Startup italiane: Lombardia spinge ma i capitali rallentano

I numeri del 2025 tra crescita dei round e frenata degli investimenti

by Martina Marchioro
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La Lombardia vale quasi metà dell’ecosistema startup italiano e nel 2025 concentra 96 round su 204, pari al 47,3% delle operazioni nazionali. Il dato emerge con forza a Milano, il 19 dicembre 2025, durante SIOS25 Winter, l’edizione milanese del decennale dello StartupItalia Open Summit ospitato a Palazzo Mezzanotte. Il report racconta un sistema che accelera nel numero delle operazioni (+10,5%) ma perde slancio sui capitali, che scendono a 1,1 miliardi di euro, con un calo del 22% rispetto agli 1,4 miliardi del 2024.

Pochi big deal e un mercato sempre più polarizzato

Il panorama dei finanziamenti mostra una forte concentrazione. Quasi il 40% della raccolta ruota attorno a pochi grandi round come AAVantgarde Bio con 122 milioni, Nanophoria con 83,5 milioni, Exein con 70 milioni e Hercle con 52 milioni. I capitali premiano settori maturi e tecnologicamente avanzati: fintech con 16 round, biotech, medtech e lavoro-HR con 13 operazioni ciascuno, e deeptech con 12 round. Il dato segnala una svolta verso l’innovazione scientifica e industriale, mentre l’equity crowdfunding arretra a 48 milioni.

Italia in affanno nel confronto internazionale

Il confronto con l’estero evidenzia un divario strutturale. L’Europa cresce e raggiunge 33 miliardi di euro nei primi nove mesi dell’anno, con un incremento del 7%, mentre l’Italia resta ai margini con sole 23 exit nello stesso periodo, a fronte dei 177 miliardi degli Stati Uniti. Il report State of European Tech 2025 di Atomico descrive un continente in piena maturità, con oltre 40.000 aziende tech finanziate, quasi 4.000 scaleup sopra i 25 milioni di dollari annui e 1.200 unicorni o big tech pronti alla competizione globale.

Le voci dell’ecosistema e l’urgenza di fare sistema

Investire di più e con maggiore determinazione rappresenta la chiave per diventare protagonisti in Europa, sottolinea Paolo Barberis di Nana Bianca, indicando la necessità di rafforzare la fascia centrale delle startup. Sulla stessa linea Simone Pepino, CEO di StartupItalia, che avverte: Numeri in calo e poche exit rischiano di portarci allo stallo. Serve un sistema Paese coeso, con politiche audaci e strategie condivise. L’appello, lanciato dal palco di SIOS25 Winter, mette le persone al centro della tecnologia e invita a costruire alleanze per trasformare le startup italiane in campioni globali.

Lombardia motore, ma il futuro chiede coraggio

Nel 2025 la Lombardia conferma il proprio ruolo di motore dell’innovazione italiana, ma il quadro complessivo richiede più capitali, più exit e una visione condivisa. Senza un salto di scala, l’Italia rischia di restare spettatrice in un’Europa che corre veloce. Il tempo delle analisi è finito: ora servono decisioni, investimenti e un ecosistema capace di crescere insieme.

A cura di Martina Marchioro

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