Emersione fiscale nel sex work: i dati di Escort Advisor

Analizziamo l'impatto reale del nuovo inquadramento fiscale per le lavoratrici del settore e le criticità emerse a un anno dal lancio

by Davide Cannata
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Emersione fiscale nel sex work: i dati di Escort Advisor

Analizziamo l’impatto reale del nuovo inquadramento fiscale per le lavoratrici del settore e le criticità emerse a un anno dal lancio

A distanza di dodici mesi dal debutto del codice ATECO 96.99.92, la classificazione dedicata ai servizi di accompagnamento e alle attività di escort mostra luci e ombre. Escort Advisor, portale leader nelle recensioni di settore in Europa, ha analizzato l’evoluzione del comparto evidenziando un profondo squilibrio: se da una parte è nata la possibilità di aprire una partita IVA, dall’altra permane un vuoto normativo e sociale che nega diritti fondamentali a chi lavora nel settore. Secondo il portale, l’assenza di politiche organiche e il persistente stigma sociale impediscono un riconoscimento pieno del sex work come occupazione professionale, lasciando le lavoratrici in un limbo di incertezze.

Le statistiche dello sportello e il potenziale gettito fiscale

Le analisi condotte attraverso lo sportello L’Esperto Risponde, attivo dall’ottobre 2024, rivelano una forte domanda di supporto. Su circa 250 consulenze effettuate in sedici mesi, emerge che il 60% delle richieste riguarda l’ambito fiscale, seguito dal 20,7% per questioni penali, il 10% per l’immigrazione, l’8,5% per il diritto civilistico e lo 0,7% per il supporto psicologico. Il Dott. Cesare Beolchi, commercialista esperto del progetto, sottolinea che Il fatto che il 60% delle richieste riguardi aspetti fiscali dimostra un interesse concreto verso l’emersione e la regolarizzazione, ma anche un forte bisogno di orientamento in un ambito percepito come complesso e incerto. Sul piano economico, l’Osservatorio EA Insights by Escort Advisor stima che una regolarizzazione del settore potrebbe portare nelle casse dello Stato un gettito fiscale compreso tra 0,2 miliardi di euro e 0,8 miliardi di euro, ipotizzando un tasso di emersione del 40%.

La testimonianza di Luana Absoluta e le barriere burocratiche

La complessità del sistema è testimoniata da Luana Absoluta, escort residente a Brescia, madre di tre figli e musicista. Nonostante la volontà di operare in trasparenza, Luana ha incontrato forti resistenze presso l’Agenzia delle Entrate. Faccio la escort! Dirlo è stata una liberazione, racconta la donna, spiegando come il suo precedente consulente le avesse suggerito di restare nell’ombra. Decisa a utilizzare il codice 96.99.92, Luana si è scontrata con l’impreparazione degli uffici pubblici: Non mi sono scoraggiata, sono andata di persona all’Agenzia delle Entrate di Brescia per aprire la partita iva con quel codice, imbarazzo generale, nessuno sapeva come fare, assurdo. La sua pratica è stata finalizzata solo grazie all’intervento dei consulenti di Escort Advisor, confermando come la mancanza di formazione del personale pubblico sia un ostacolo all’emersione fiscale.

Diritti negati e il paradosso tra fisco e stato sociale

Il contrasto tra doveri tributari e tutele legali è evidente nei casi di cronaca, come la sanzione da 200 mila euro inflitta a una escort a Massa Carrara dalla Guardia di Finanza. L’avvocato penalista Ilia Comi denuncia questa contraddizione: Si pretende l’adempimento fiscale senza offrire un quadro di diritti. La legale evidenzia come molte donne non denuncino violenze o stalking per timore di non essere credute dalle istituzioni. Dubbi simili emergono sul fronte dell’immigrazione, dove l’avvocato Emanuele De Mitri spiega che molte lavoratrici straniere temono che dichiarare l’attività possa compromettere il permesso di soggiorno o l’affidamento dei figli. Anche Diana Rizzo, escort e madre di famiglia con partita IVA, ribadisce: Paghiamo le tasse, ma non abbiamo tutele. Sebbene la regolarizzazione dovrebbe garantire contributi pensionistici INPS, accesso al credito per mutui e tutele sociali per malattia o maternità, il bilancio attuale resta critico: il settore è visibile per le tasse, ma invisibile per i diritti.

A cura della redazione

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