Nautica, il primato italiano che vale 5,4 miliardi di euro

Un nuovo studio internazionale certifica la posizione dominante dell'Italia in uno dei mercati più esclusivi al mondo

by Davide Cannata
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Il mercato nautico globale attraversa una fase di assestamento, ma l’Italia si distingue nettamente dal resto del mondo, confermando una traiettoria di crescita sostenuta. Secondo i dati più recenti, tra il 2023 e il 2025 il comparto mondiale delle nuove costruzioni nautiche ha segnato un calo medio annuo del 2,1% (Cagr), scendendo a un valore complessivo di 33,3 miliardi di euro. La flessione è stata del 3% tra 2023 e 2024, seguita da un ulteriore -1% nel 2025 rispetto all’anno precedente. Un quadro ben diverso, invece, emerge guardando alla cantieristica italiana, che nello stesso arco temporale ha registrato una crescita media del +5% annuo, con un picco del +9% tra 2023 e 2024.

L’Italia guida il mercato dei superyacht

Il punto di forza del sistema produttivo italiano risiede nella sua specializzazione nel segmento alto: circa il 70% del valore produttivo nazionale è generato da grandi yacht e superyacht. Non a caso, l’Italia si conferma leader mondiale nei nuovi ordini di superyacht, con una quota pari al 62% degli ordini globali nel 2025 e una crescita di volumi nel periodo 2020–2025 pari a +1,3% Cagr, a fronte del -2,1% registrato a livello globale. Il global orderbook dei superyacht si è attestato a 677 unità nel 2025: il segmento 30-40 metri rappresenta il 45% del totale, quello 40-60 metri circa il 40%, e le imbarcazioni oltre i 60 metri il restante 15%. Nel corso dell’anno si è osservato un rallentamento nella raccolta ordini, ma con una domanda sempre più orientata verso il segmento 50 metri e oltre, segnale di una progressiva polarizzazione verso la fascia più alta del mercato.

Questi elementi emergono dalla quarta edizione di The State of the art of the global yachting market, il report realizzato da Deloitte in collaborazione con Confindustria nautica e presentato nella sede di Borsa italiana. «Lo studio conferma la resilienza e la capacità competitiva dell’industria nautica italiana, in un contesto internazionale complesso e in continua evoluzione», ha dichiarato Piero Formenti, presidente dell’associazione confindustriale, aggiungendo che «l’Italia continua a rafforzare il proprio posizionamento, registrando risultati migliori del mercato mondiale nella raccolta ordini e consolidando la leadership nel comparto dei superyacht ad alto valore aggiunto». A livello globale, lo studio segnala che i segmenti entry-level e mid-size hanno subito un rallentamento, mentre la grande nautica ha mostrato una maggiore resilienza strutturale. Nel 2024, il segmento con motori entrobordo ha raggiunto il 59% del mercato globale, mentre fuoribordo e vela si sono attestati rispettivamente al 33% e all’8%. Nord America ed Europa rimangono i principali mercati di riferimento, rappresentando complessivamente il 75% del valore mondiale delle nuove imbarcazioni.

Produzione e export italiano: i numeri del 2025

Il valore della produzione italiana è stimato tra i 5,4 e i 5,5 miliardi di euro nel 2025. Il segmento entrobordo domina la produzione nazionale con una quota del 93%, ben al di sopra della media globale del 56%. L’export si conferma leva strategica del settore: circa il 90% della produzione nazionale è destinato ai mercati internazionali, di cui il 70% verso Paesi extra UE. Secondo Stefano Pagani, direttore dell’ufficio studi di Confindustria nautica, «l’export italiano di imbarcazioni da diporto ha raggiunto, a dicembre 2025, 4,38 miliardi di euro, pari a +2,6% sul 2024». Una nota di preoccupazione arriva però dal fronte americano: le esportazioni verso gli Stati Uniti segnano un -22%, penalizzate dall’introduzione dei dazi (dati elaborati con Fondazione Edison). Nel 2024, il comparto nautico ha contribuito per l’8,6% al surplus commerciale italiano e, nel periodo 2015–2024, il surplus del settore ha registrato una crescita media annua del +14,4%, ben al di sopra del +3% Cagr del surplus commerciale italiano complessivo nello stesso periodo.

Prospettive: ripresa attesa dal 2027

Per il 2026, il sentiment degli operatori del settore indica una ulteriore stabilizzazione del mercato globale, con una contrazione attesa di circa -0,7%, in miglioramento rispetto al biennio precedente. Il segmento premium e dei superyacht mostra una maggiore tenuta, con una variazione positiva stimata attorno a +0,9%. Guardando al periodo 2026–2029, il report conclude con una prospettiva incoraggiante: le stime indicano una graduale ripresa della domanda, con una crescita attesa di circa il 3% annuo. I principali fattori di rischio restano le tensioni geopolitiche e le barriere commerciali introdotte dagli Stati Uniti.

A cura della redazione

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