Il bivio decisivo delle auto elettriche: chi resisterà alla crisi?

I vertici aziendali lanciano l'allarme e frenano sui nuovi progetti legati alle auto elettriche di fronte a una concorrenza insostenibile.

by Davide Cannata
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Il bivio decisivo delle auto elettriche: chi resisterà alla crisi?

I vertici aziendali lanciano l’allarme e frenano sui nuovi progetti legati alle auto elettriche di fronte a una concorrenza insostenibile

Prima Toyota, poi Honda, e ora anche Ford. I vertici delle principali case automobilistiche globali stanno lanciando un messaggio identico: il rischio di non riuscire a resistere all’avanzata della Cina nel mercato delle auto elettriche è sempre più concreto.

Allarme dei CEO globali

Il CEO di Toyota, Koji Sato, avrebbe avvertito i fornitori dichiarando che “se le cose non cambiano, non sopravviveremo”, parlando apertamente di una crisi industriale. Anche il CEO di Honda, Toshihiro Mibe, dopo aver visitato uno stabilimento di fornitori a Shanghai, ha espresso forte preoccupazione: secondo lui Honda “non ha alcuna possibilità contro questo” e deve intervenire immediatamente. Sulla stessa linea il CEO di Ford, Jim Farley, che ha sottolineato come la Cina disponga già di una capacità produttiva inutilizzata tale da coprire l’intero mercato nordamericano, mettendo seriamente in difficoltà gran parte dei costruttori occidentali.

I numeri della supremazia cinese

I dati spiegano bene il motivo di queste dichiarazioni. La Cina produce circa il 70% dei nuovi veicoli elettrici a livello globale, mentre BYD ha recentemente superato Tesla nelle vendite trimestrali di EV per la prima volta. Intanto Honda registra un crollo significativo in Cina: dalle 1,6 milioni di auto vendute nel 2020 si è scesi a circa 640.000 nel 2025, con impianti produttivi attivi solo al 50% della loro capacità.

Ristrutturazioni e incognite future

Nel tentativo di reagire, Honda avrebbe cancellato diversi progetti legati agli EV, tra cui SUV, berline e parte della collaborazione Afeela con Sony, preparandosi ad affrontare perdite fino a 15,8 miliardi di dollari legate alla riorganizzazione del settore elettrico. Resta quindi un interrogativo centrale: l’Occidente riuscirà a recuperare terreno oppure la Cina ha già conquistato definitivamente la leadership nella corsa alle auto elettriche?

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