Musica dal vivo: il 92% dei ricavi va ad artisti uomini

Un'approfondita indagine condotta su oltre settemila transazioni nel mercato del secondary ticketing svela le marcate asimmetrie economiche del settore: in Italia i tagliandi per i live femminili costano in media il 36% in meno rispetto a quelli dei colleghi uomini

by Davide Cannata
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Musica dal vivo: il 92% dei ricavi va ad artisti uomini

Un’approfondita indagine condotta su oltre settemila transazioni nel mercato del secondary ticketing svela le marcate asimmetrie economiche del settore: in Italia i tagliandi per i live femminili costano in media il 36% in meno rispetto a quelli dei colleghi uomini

L’industria della musica dal vivo continua a presentare marcate asimmetrie sul piano economico, in particolare all’interno dei circuiti di secondary ticketing. A tracciare i contorni di questa discrepanza è una ricerca condotta dalla piattaforma SeatPick, che ha monitorato più di 7.000 transazioni tra Italia, Spagna e Francia. Dai dati raccolti emerge come la spesa del pubblico premi in modo schiacciante gli spettacoli guidati da interpreti maschili, riducendo sensibilmente il peso economico e i ricavi delle artiste donne.

Il divario economico in Italia tra prezzi dei biglietti e incassi complessivi

Nel mercato italiano la differenza nei costi dei biglietti tra generi è notevole. La spesa media sostenuta sul mercato secondario per un concerto di un artista uomo raggiunge i 252 €, superando del 56% la cifra media registrata per le cantanti donne, che si attesta a 161 € (un dato che corrisponde a una tariffa inferiore del 36% per i live femminili). Questo squilibrio tariffario determina una concentrazione quasi totale del giro d’affari: in Italia il 92,3% degli incassi totali generati dal secondary ticketing finisce a favore degli show maschili, relegando le artiste a una quota marginale inferiore all’8%.

La tendenza trova riscontro anche nell’analisi dei tetti massimi di spesa registrati nel Paese:

  • Spesa massima maschile: il prezzo record pagato per un singolo tagliando ha toccato i 560 €, spinto da tour molto richiesti come quelli di Bad Bunny (media di 333 €) e Bruno Mars (media di 291 €).
  • Spesa massima femminile: l’importo più alto sborsato per un’artista donna si è fermato a 323 €, con il valore medio più elevato guidato dalla popstar colombiana Karol G a quota 253 €.

«I dati riflettono una realtà che merita attenzione: le artiste femminili generano una domanda reale nel mercato dei biglietti, ma la loro presenza rimane una frazione minima rispetto agli artisti maschili.»Gilad Zilberman, CEO di SeatPick

Lo scenario europeo tra le distorsioni in Francia e la tenuta in Spagna

Estendendo l’analisi all’ambito europeo, la quota di tagliandi acquistati per concerti femminili si posiziona in media al 12,2%, con la Spagna al 10,2% e la Francia che raggiunge il 24,0%. Dietro questi valori percentuali si nascondono però dinamiche di mercato del tutto differenti.

In Francia, una prima osservazione evidenzierebbe un primato femminile nei prezzi con 391 € medi rispetto ai 228 € degli uomini. Tuttavia, tale risultato è frutto di un’anomalia statistica: il 72% dell’intero volume d’affari femminile francese è generato da sole due star internazionali, ovvero Céline Dion (media di 475 €) e Lady Gaga (media di 526 €). Rimuovendo queste due cantanti dall’analisi, il prezzo medio dei biglietti femminili scende a 152 €, registrando un calo del 33% rispetto ai colleghi uomini. Su scala europea complessiva, la media femminile è di 263 € includendo i mega-tour di Céline Dion e Lady Gaga, ma cala a 171 € una volta escluse.

In Spagna si osserva invece una situazione più bilanciata. Il prezzo medio dei biglietti per gli show femminili si attesta a 182 € contro i 218 € di quelli maschili. A limitare la forbice concorre la forza della scena pop e urban nazionale, sostenuta da figure come Rosalía, Aitana e Bad Gyal, capaci di creare un mercato continuativo senza dipendere esclusivamente dai grandi tour globali.

I criteri metodologici applicati all’indagine di SeatPick

L’analisi elaborata da SeatPick ha preso in esame gli acquisti confermati sulla piattaforma nell’arco di 24 mesi, tra luglio 2024 e giugno 2026, nei mercati di Italia, Francia e Spagna.

  • Calcolo dei prezzi: le somme indicate rappresentano il prezzo medio ponderato per singolo biglietto in euro (ricavi totali divisi per il numero complessivo di tagliandi acquistati) e non la media aritmetica dei prezzi di listino.
  • Campione analizzato: la ricerca ha esaminato 210 artisti per un totale superiore a 7.000 biglietti venduti.
  • Criteri di classificazione: i musicisti sono stati suddivisi tra uomini (inclusi i gruppi formati interamente da componenti maschili) e donne (soliste e formazioni guidate da una frontwoman fortemente identificativa, come Florence + The Machine). Le band a composizione mista senza una voce guida unica e dominante sono state escluse per garantire uniformità statistica.

A cura della redazione

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