Il governo italiano ha recentemente approvato il Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne (PSNAI), un’iniziativa volta a contrastare lo spopolamento e a promuovere lo sviluppo sostenibile delle zone più marginali del Paese. Queste aree, spesso caratterizzate da una bassa densità abitativa e da una limitata accessibilità ai servizi essenziali, rappresentano circa il 60% del territorio nazionale e ospitano il 22% della popolazione italiana.
Il PSNAI si inserisce nel contesto della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), avviata nel 2014, e prevede un investimento complessivo di circa 2,1 miliardi di euro per il periodo 2021-2027. I fondi saranno destinati a migliorare l’accessibilità ai servizi pubblici, potenziare le infrastrutture digitali e promuovere lo sviluppo economico locale.
Tra le principali azioni previste dal piano c’è il miglioramento dell’accesso ai servizi sanitari, educativi e di mobilità, attraverso la realizzazione di infrastrutture e l’implementazione di soluzioni innovative. Poi la promozione dello sviluppo economico locale, sostenendo le imprese e valorizzando le risorse culturali e naturali del territorio. Non meno importante il potenziamento delle infrastrutture digitali, per ridurre il divario digitale e favorire l’inclusione sociale. Infine il rafforzamento della governance territoriale, attraverso la collaborazione tra istituzioni locali, regionali e nazionali.
Il PSNAI rappresenta un’opportunità significativa per rilanciare le aree interne italiane, contrastando lo spopolamento e promuovendo uno sviluppo equilibrato e sostenibile. La sua attuazione richiederà un impegno congiunto da parte di tutte le istituzioni coinvolte e una stretta collaborazione con le comunità locali.
A cura di Dario Lessa
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