Ascensori sostenibili: la risposta al caro energia

Dal recupero cinetico alla caccia ai "consumi fantasma", modernizzare gli impianti di risalita permette di tagliare fino al 70% della spesa elettrica nei condomini e nelle aziende

by Davide Cannata
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Ascensori sostenibili: la risposta al caro energia

Dal recupero cinetico alla caccia ai “consumi fantasma”, modernizzare gli impianti di risalita permette di tagliare fino al 70% della spesa elettrica nei condomini e nelle aziende

Il moltiplicarsi di ondate di calore senza precedenti non si limita a compromettere la vivibilità degli spazi urbani, ma spinge le reti energetiche verso soglie critiche. Il rapporto Global Energy Review 2026, diffuso dall’International Energy Agency (IEA), certifica che nel 2025 quasi il 45% della crescita complessiva dei consumi di elettricità nel mondo è stato generato dal comparto immobiliare, spinto dall’uso massiccio di climatizzatori e impianti di raffrescamento.

Questo andamento comporta pesanti rincari sulle bollette di famiglie, condomini e aziende, costringendo il settore edilizio a guardare oltre i consueti interventi di isolamento a cappotto, infissi o illuminazione a LED. Tra le voci spesso ignorate nel bilancio energetico di un edificio spicca la mobilità verticale: gli ascensori arrivano a pesare tra il 2% e il 10% dell’intero fabbisogno elettrico di uno stabile.

In questo comparto si cela tuttavia un margine di efficientamento finora poco esplorato. Secondo le analisi condotte da KONE, gruppo finlandese di riferimento mondiale nel settore, rinnovare gli impianti esistenti con soluzioni tecnologiche di ultima generazione permette di tagliare i consumi fino al 70%. Si tratta di una prospettiva strategica per l’Italia e per l’intera Europa, soprattutto alla luce delle stime della European Environment Agency (EEA), secondo cui oltre l’85% degli edifici attualmente in uso sarà ancora occupato e attivo nel 2050. Senza una riqualificazione profonda del patrimonio esistente, gli obiettivi di sostenibilità rischiano di rimanere sulla carta.

Le tre leve tecnologiche per azzerare gli sprechi energetici

Come sottolinea Fabrizio Troiani, direttore modernizzazione di KONE Italy & Ibérica: «Nei periodi di elevata domanda energetica, come i mesi estivi, ottimizzare il consumo di tutte le apparecchiature presenti negli edifici è fondamentale». Troiani evidenzia inoltre che «l’ascensore è un impianto con un grande potenziale di miglioramento che può generare risparmi tangibili e duraturi nel tempo». Riguardo al percorso per trasformare l’impianto in una risorsa di risparmio, Troiani chiarisce che «l’efficientamento di un ascensore passa attraverso tre principali leve tecnologiche: la rigenerazione energetica, i sistemi intelligenti in stand-by e l’evoluzione delle tecnologie di trazione e controllo. Tutte soluzioni che consentono non solo di contenere i consumi degli edifici, ma anche di migliorare la mobilità verticale e la gestione del flusso di persone».

Il primo fattore è il recupero dell’energia in frenata (rigenerazione): negli impianti tradizionali, l’energia prodotta durante le decelerazioni o generata dal dislivello di carico tra la cabina e il contrappeso viene dissipata sotto forma di calore. I moderni moduli rigenerativi catturano questa forza cinetica e la riconvertono in elettricità, reimmettendola subito nella rete dell’edificio per alimentare altri servizi, come pompe di calore o luci delle parti comuni. Negli stabili ad alto traffico, questa tecnologia assicura una riduzione dei consumi tra il 30% e il 55%, riciclando fino al 40% dell’energia richiesta dall’ascensore.

Il secondo elemento riguarda l’eliminazione dei consumi invisibili: anche quando è fermo al piano con le porte chiuse, un ascensore continua ad assorbire energia a causa di display accesi, circuiti elettronici sempre attivi, ventilazione forzata e illuminazione perenne della cabina. Questo consumo “fantasma” può costituire paradossalmente fino all’80% della spesa energetica totale dell’impianto. L’introduzione di modalità stand-by intelligenti, sensori di presenza e spegnimento automatico azzera questi sprechi nei tempi morti, offrendo benefici distribuiti su tutti i dodici mesi dell’anno.

Il terzo elemento comprende la trazione avanzata e il controllo intelligente dei flussi: l’aggiornamento meccanico ed elettronico – mediante motori compatti ad alta efficienza come KONE EcoDisc e algoritmi di smistamento del traffico – evita corse a vuoto, ottimizza le partenze e riduce al minimo le dispersioni intrinseche dei vecchi argani.

La riqualificazione degli edifici e i benefici a lungo termine

La transizione ecologica dei complessi residenziali e direzionali richiede un cambio di paradigma: la sostenibilità non scaturisce da un singolo accorgimento isolato, bensì dalla convergenza di sistemi intelligenti capaci di dialogare tra loro. In quest’ottica, Fabrizio Troiani conclude: «In quest’ottica, la modernizzazione dell’ascensore rappresenta una leva concreta per rendere gli edifici più sostenibili, più affidabili e più pronti ad affrontare le esigenze future».

Questo passo, oltre ad alleggerire le spese condominiali e aziendali, consente di ridurre l’impronta carbonica e di migliorare la qualità della vita di chi abita e frequenta quegli spazi ogni giorno.

A cura della redazione

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