Carburanti, il Governo prepara le prime misure contro i rincari

Il prezzo della benzina raggiunge livelli senza precedenti con un distributore di Milano che arriva a 2,635 euro al litro. Anche sulle principali autostrade italiane i listini restano molto elevati, soprattutto per il gasolio, mentre il Governo si prepara ad approvare un primo decreto per contrastare il caro carburanti e valutare successivamente il ricorso all'accisa mobile

by Nora Taylor
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Carburanti, il Governo prepara le prime misure contro i rincari

Il prezzo della benzina raggiunge livelli senza precedenti con un distributore di Milano che arriva a 2,635 euro al litro. Anche sulle principali autostrade italiane i listini restano molto elevati, soprattutto per il gasolio, mentre il Governo si prepara ad approvare un primo decreto per contrastare il caro carburanti e valutare successivamente il ricorso all’accisa mobile

I prezzi dei carburanti continuano a crescere in tutta Italia e raggiungono nuovi massimi. Il caso più evidente riguarda Milano, dove un distributore situato nella zona residenziale di via Correggio vende la benzina a 2,635 euro al litro. Si tratta del prezzo più alto registrato nel Paese, un dato che conferma il forte aumento dei costi sostenuti dagli automobilisti e che alimenta le preoccupazioni di famiglie, lavoratori e imprese.

Il distributore milanese rappresenta oggi l’impianto con la benzina più cara d’Italia. Il rincaro, però, non interessa soltanto questo punto vendita. Nella maggior parte delle stazioni di servizio del capoluogo lombardo il prezzo supera ormai abbondantemente i due euro al litro, confermando una tendenza che coinvolge numerose aree urbane e le principali arterie stradali.

Nel capoluogo lombardo numerosi impianti superano i due euro

Oltre al record registrato in via Correggio, anche altri distributori dell’area metropolitana presentano listini particolarmente elevati. Nella zona di Muggiano la benzina arriva a 2,189 euro al litro, mentre ad Assago il servizio assistito raggiunge rispettivamente 2,439 e 2,339 euro al litro, a seconda dell’impianto scelto dagli automobilisti.

Le differenze di prezzo tra una stazione di servizio e l’altra restano molto marcate, ma il quadro generale evidenzia una crescita diffusa dei costi. Chi utilizza l’automobile ogni giorno cerca sempre più spesso i distributori con i prezzi più convenienti per limitare l’impatto del rincaro sul bilancio familiare.

Le autostrade registrano i listini più elevati

I prezzi aumentano ulteriormente lungo la rete autostradale. Le rilevazioni diffuse da Codacons, elaborate utilizzando i dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit, mostrano che sulla A21 Torino-Piacenza il gasolio raggiunge 2,769 euro al litro, mentre la benzina arriva a 2,589 euro al litro.

Valori superiori ai 2,7 euro al litro per il gasolio emergono anche sulla A4 Venezia-Trieste, sulla A22 Brennero-Modena, sulla Milano-Brescia e sulla Messina-Palermo. Negli stessi tratti autostradali la benzina supera invece i 2,5 euro al litro, confermando come le aree di servizio lungo le autostrade continuino a registrare i prezzi più elevati dell’intero territorio nazionale.

I listini autostradali risultano quindi sensibilmente più alti rispetto a quelli presenti nella rete ordinaria, con un impatto significativo sui costi di viaggio per chi percorre lunghe distanze durante il periodo estivo.

Il Consiglio dei ministri prepara il decreto contro il caro carburanti

Parallelamente all’aumento dei prezzi, il Governo accelera sulle misure destinate a contenere il caro carburanti. Il Consiglio dei ministri si riunirà nel pomeriggio di lunedì 27 luglio alle ore 17.30 con l’obiettivo di approvare un decreto legge che rappresenta il primo intervento ponte studiato dall’esecutivo dopo giorni di valutazioni.

Il provvedimento dovrebbe intervenire soprattutto sul costo del gasolio, il carburante che nelle ultime settimane ha registrato incrementi molto consistenti, in particolare lungo la rete autostradale. L’obiettivo consiste nel fornire una risposta immediata ai rincari che stanno interessando il settore dei trasporti e milioni di automobilisti.

Successivamente arriverà la valutazione sull’accisa mobile

Dopo questo primo decreto, il Governo analizzerà anche i dati relativi all’extragettito IVA maturato nel mese di luglio. Sulla base di tali risultati, l’esecutivo valuterà un secondo intervento che potrebbe utilizzare il meccanismo dell’accisa mobile.

Le prossime settimane risulteranno decisive per comprendere l’efficacia delle misure allo studio. Nel frattempo i consumatori continuano a fare i conti con prezzi molto elevati sia nelle città sia lungo le principali autostrade italiane, dove benzina e gasolio raggiungono livelli che incidono sempre di più sui costi della mobilità quotidiana e dei viaggi estivi.

A cura di Nora Taylor
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