Un bilancio semestrale all’insegna dell’espansione commerciale e dell’evoluzione tecnologica per Execus S.p.A., PMI innovativa quotata su Euronext Growth Milan attiva nel settore MarTech. L’organo amministrativo della società ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026, redatta secondo i criteri contabili OIC e sottoposta a revisione volontaria limitata, delineando una struttura in piena trasformazione industriale e caratterizzata da una solida tenuta della redditività operativa.
Nei primi sei mesi dell’anno, il fatturato consolidato delle vendite ha raggiunto 4,701 milioni di euro, segnando un incremento del +18,3% YoY a confronto con i 3,973 milioni di euro rilevati al 30 giugno 2025, con una variazione positiva di 729 mila euro. L’avanzamento organico si è attestato al +15,1% (+598 mila euro), a cui si è aggiunto il primo apporto di 130 mila euro scaturito dall’ingresso nel perimetro di consolidamento di Vanilla Marketing S.r.l. Parallelamente, il valore della produzione complessivo è salito a 4,765 milioni di euro, mettendo a segno una crescita dell’8,5%.
Crescita dei ricavi, consolidamento dei flussi ricorrenti e soluzioni tecnologiche di Execus
Dall’analisi delle voci contabili emerge una netta transizione qualitativa delle vendite: la quota di ricavi ricorrenti ha toccato i 3,173 milioni di euro, portandosi al 67,5% del giro d’affari complessivo rispetto al 51,6% contabilizzato nel medesimo intervallo del 2025. In parallelo, le soluzioni AI based/powered incidono per il 58,4% sulle entrate aggregate (pari a 2,745 milioni di euro contro il 47,3% del primo semestre 2025), facendo leva su una suite proprietaria di 8 piattaforme tecnologiche che comprende AIHeroo, Execus BI, Digital Echo, SinerPay, Learning365®, Green Web Meter, NOMA e Adsuite.
Sul piano del rendimento delle singole entità societarie, la capogruppo Execus S.p.A. ha totalizzato 1,498 milioni di euro (+9,9% YoY, costituendo il 32% del volume consolidato), affiancata da ZCA Digital S.r.l. a quota 1,258 milioni (+9,7% YoY, pari al 27%) e da Adasta Media S.r.l. con 1,220 milioni (+1,8% YoY, incidenza del 26%). Una progressione di rilievo giunge da Differens S.r.l., che mette a segno un balzo del +124,8% YoY toccando i 595 mila euro (12% del fatturato, quasi raddoppiato dal 7% di H1 2025), sostenuta dalle piattaforme digitali online e dai moduli Execus BI ed E-learning. Completa il quadro Vanilla Marketing S.r.l. con 130 mila euro, corrispondenti al 3% del totale.
A livello di divisioni interne, l’area Growth (Business Engine) si conferma l’asse trainante con 3,114 milioni di euro (il 66,2% dell’aggregato), guidata dal ramo Acquire a quota 2,122 milioni tra Content Syndication di Adasta (13,4%), Programmatic ADV, SEO e consulenza LinkedIn Top Page di Execus (7,4%). I servizi professionali e di consulenza (Altri Servizi / Consulting) hanno generato 1,202 milioni di euro (25,6%), spinti dai segmenti Staffing e Time Material di ZCA Digital, mentre la divisione Protection (Protection Layer) ha fornito un contributo di 385 mila euro (8,2%), supportata dalla partnership strategica con Neurafense S.r.l. per la conformità dei clienti agli standard di sicurezza NIS2 e DORA.
Redditività, risorse per la business unit GLOPS e considerazioni dei vertici aziendali
Sul versante della marginalità operativa, l’EBITDA reported ha raggiunto quota 517 mila euro (+7,0% rispetto ai 483 mila euro del primo semestre 2025), corrispondente a un EBITDA Margin del 10,9%. Sull’assorbimento di cassa hanno pesato la variazione negativa delle rimanenze per 190 mila euro, collegata al collocamento di licenze SaaS della piattaforma Kleecks, e l’incremento del costo del lavoro a 1,575 milioni di euro per l’integrazione di Vanilla e l’inserimento, da aprile 2026, di 18 specialisti dedicati alla business unit GLOPS (con un onere semestrale complessivo di 196 mila euro, di cui 82 mila capitalizzati). Neutralizzando i costi straordinari per il ramp-up di GLOPS, quantificati in 118 mila euro, l’EBITDA Adjusted si attesta a 635 mila euro, pari a una redditività del 13,3% calcolata sul valore della produzione.
L’EBIT registra un saldo negativo di 141 mila euro (a fronte del dato positivo di 44 mila euro di H1 2025), risentendo di ammortamenti su beni immateriali e software proprietari per 590 mila euro oltre ad accantonamenti prudenziali su crediti per 68 mila euro. Il primo semestre archivia così una perdita netta consolidata di 242 mila euro (210 mila euro di pertinenza del Gruppo e 32 mila euro attribuibili a terzi), rispetto al disavanzo di 48 mila euro registrato al 30 giugno 2025.
A commento dei dati di bilancio, gli Amministratori Delegati di Execus, Andrea Stecconi e Giorgio Spina, hanno rimarcato la coerenza dello sviluppo intrapreso:
«I risultati del primo semestre 2026 confermano le aspettative di crescita e consolidamento del Gruppo Execus e premiano le scelte strategiche intraprese negli ultimi anni: l’integrazione delle società del Gruppo, il rafforzamento della rete di vendita diretta coordinata da Execus e una specializzazione sempre più marcata nelle soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale. Gli investimenti realizzati in struttura, competenze e piattaforme proprietarie stanno iniziando a esprimere pienamente il proprio potenziale. In particolare, stiamo accelerando sull’implementazione dell’AI nei processi delle PMI, anche capitalizzando le competenze specifiche di ZCA Digital nell’ambito degli agenti AI applicati al customer care e ai call center.
Guardiamo al secondo semestre 2026 con fiducia. Il marketing di prossimità, e in particolare la Business Unit GLOPS, stanno entrando nella fase operativa e di go-to-market. GLOPS integra gli asset tecnologici e programmatici del Gruppo, le competenze di Adasta e la capillarità della nostra forza vendita, creando un nuovo canale Retail Media con un audience potenziale da decine di milioni di soggetti rivolto a centri media, grandi aziende e operatori locali. Il primo semestre è stato quindi non solo un periodo di crescita, ma anche di intenso lavoro preparatorio per creare le condizioni di sviluppo dei prossimi mesi. Parallelamente, il Gruppo ha proseguito nell’ampliamento dell’offering e nella valutazione di operazioni straordinarie, in continuità con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento come punto di riferimento nel mercato MarTech B2B».
Parametri finanziari, integrazione totalitaria delle controllate e traguardi futuri
La situazione patrimoniale presenta un capitale circolante netto (CCN) attestato a 4,835 milioni di euro (rispetto ai 3,144 milioni rilevati al 31 dicembre 2025), spinto dalla salita dei crediti verso la clientela (+2,677 milioni) correlata sia ai contratti plurimensili e pluriennali, sia all’incremento dei risconti passivi (+400 mila euro). La posizione finanziaria netta (PFN) segna un indebitamento netto di 2,103 milioni di euro (a fronte dei 360 mila euro di fine 2025 e della liquidità netta di 691 mila euro di giugno 2025), riflettendo l’impegno del CCN a supporto degli ordini futuri, impieghi in R&S e software proprietari per 424 mila euro e nuovi debiti finanziari assunti da Execus per 913 mila euro. La configurazione debitoria mantiene un profilo equilibrato: la quota a medio-lungo termine rappresenta il 51% del debito lordo (1,507 milioni su 2,954 milioni totali). Le risorse liquide ammontano a 851 mila euro, sostenute da un indice di tesoreria primario al 163%.
Il patrimonio netto complessivo si colloca a 5,853 milioni di euro (con mezzi propri pari a 5,013 milioni), a presidio del 74% del capitale investito netto (7,957 milioni) e a copertura del 166% delle immobilizzazioni, con un coefficiente PFN/patrimonio netto fermo a 0,36. Nel periodo si segnala il provvedimento agevolativo deliberato a febbraio 2026 dal MIMIT per il progetto GLOPS (mix di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto per 2,65 milioni di euro su oltre 3,12 milioni di costi ammissibili), a cui si affiancano il finanziamento da 470.000 euro accordato da Intesa Sanpaolo con garanzia MCC e quello da 500.000 euro concesso da BPM.
Sul piano delle operazioni straordinarie, il semestre ha registrato l’esercizio delle opzioni Put da parte delle minoranze di Adasta Media (Simone Chizzali e Filippo Marchio Semiglia) e di Differens (Mariagrazia Abruzzese e Andrea Rosini), formalizzato l’11 settembre 2026 consentendo a Execus di raggiungere il pieno controllo al 100% su entrambe le società. Sono stati inoltre definiti gli accordi di conguaglio earn-out legati ai traguardi 2025 per ZCA Digital e Vanilla Marketing. A potenziamento della cassa per la crescita esterna, tra il 24 e il 30 luglio 2026 si è chiuso con successo un aumento di capitale riservato da 1,5 milioni di euro (mediante emissione di 1,5 milioni di nuove azioni a 1,00 euro ciascuna) sottoscritto da investitori qualificati, a valere sulla delega complessiva fino a 3 milioni di euro approvata dal CdA.
Nella seconda parte del 2026, la traiettoria aziendale vedrà l’avvio operativo di GLOPS nel canale del Retail Media, l’estensione delle piattaforme basate su AI e degli agenti conversazionali per le PMI, il rafforzamento dell’offerta cyber con Neurafense, il vaglio di ulteriori target M&A e la messa a terra delle sinergie sui costi tra Adasta e Differens avviate nel secondo trimestre.
A cura della redazione
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