La partecipazione dei lavoratori è legge
Svolta storica per il lavoro in Italia
Il 14 maggio 2025, il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge n. 1407, noto come “Legge Sbarra”, che disciplina la partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili delle imprese. Questa normativa, frutto di un’iniziativa popolare promossa dalla CISL e sostenuta da oltre 400.000 firme, dà finalmente attuazione all’articolo 46 della Costituzione italiana, rimasto inattuato per 77 anni. La legge introduce diverse forme di partecipazione dei lavoratori. La prima è la partecipazione gestionale: gli statuti aziendali possono prevedere, se disciplinato dai contratti collettivi, la presenza di rappresentanti dei lavoratori nei consigli di amministrazione o nei consigli di sorveglianza, a seconda del modello di governance adottato. Poi la partecipazione economica e finanziaria: è possibile attivare piani che prevedano la partecipazione dei lavoratori al capitale sociale dell’impresa, anche attraverso l’attribuzione di azioni in sostituzione di premi di risultato. Infine la partecipazione organizzativa e consultiva: la legge promuove la creazione di commissioni paritetiche e consultazioni aziendali per coinvolgere i lavoratori nelle decisioni organizzative. La normativa mira a rafforzare la collaborazione tra datori di lavoro e lavoratori, valorizzando il lavoro sul piano economico e sociale e contribuendo a preservare e incrementare i livelli occupazionali.
Reazioni e prospettive
La Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, ha definito l’approvazione della legge «una pagina storica per il mondo del lavoro e per l’Italia». Tuttavia, la legge ha suscitato anche critiche: CGIL e UIL hanno espresso riserve, ritenendo che la normativa sia stata svuotata rispetto alla proposta originaria. Con l’entrata in vigore di questa legge, si apre comunque una nuova fase per il mondo del lavoro italiano, che potrà contare su strumenti normativi per una maggiore partecipazione dei lavoratori alla vita delle imprese.
A cura di Dario Lessa
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