Una vittoria per il Made in Italy, una rinascita per La Perla
«Il Made in Italy vince ancora una volta», ha dichiarato con soddisfazione il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, annunciando la salvezza dello storico marchio di lingerie La Perla. Un importante investitore garantirà non solo la continuità del marchio e del sito produttivo, ma anche la piena tutela degli attuali occupati e l’inserimento di 40 nuove assunzioni. La notizia rappresenta un importante segnale per l’intero comparto della moda italiana, duramente colpito negli ultimi anni da crisi industriali e acquisizioni estere. Il salvataggio di La Perla, brand simbolo di eleganza e artigianato italiano, dimostra – secondo il Ministro – quanto sia ancora forte l’attrattività del Made in Italy a livello globale.
«Abbiamo lavorato in silenzio, con determinazione e in sinergia con le istituzioni locali e i rappresentanti sindacali», ha spiegato Urso. «Il risultato ottenuto è un esempio concreto di politica industriale attiva, capace di coniugare salvaguardia occupazionale e rilancio del marchio.»
Secondo le informazioni diffuse dal Ministero, l’investitore subentrerà garantendo la continuità produttiva e commerciale di La Perla, compreso lo storico sito produttivo, che resterà in Italia. Un passaggio cruciale, che consente di preservare competenze artigianali uniche e di tutelare una filiera strategica per l’economia nazionale. I sindacati hanno accolto con favore la notizia, parlando di “una boccata d’ossigeno” per decine di famiglie e un importante precedente per altri casi di crisi aziendali nel settore moda. Le 40 nuove assunzioni previste rappresentano un segnale di fiducia nel futuro dell’azienda e nella ripresa dell’intero comparto. Il Ministero ha assicurato che continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione dell’operazione, offrendo supporto in tutte le fasi di rilancio.
A cura di Dario Lessa
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