Louvre: il furto nascondeva un segreto più grande?

Un arresto a Parigi anche per il furto al Museo di Storia Naturale. Svolta nelle indagini: una donna in manette per le pepite d’oro sparite a settembre

by Davide Cannata
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Louvre: il furto nascondeva un segreto più grande?

Un arresto a Parigi anche per il furto al Museo di Storia Naturale. Svolta nelle indagini: una donna in manette per le pepite d’oro sparite a settembre

Il mondo dell’arte francese sta vivendo giorni di profonda inquietudine e sgomento. Dopo il clamoroso furto dei gioielli della Corona dal Louvre, del valore stimato di 88 milioni di euro, una nuova vicenda scuote la capitale: una donna di nazionalità cinese è stata arrestata nell’ambito dell’indagine sul misterioso furto di pepite d’oro avvenuto al Museo nazionale di Storia naturale lo scorso settembre. La notizia è stata resa nota solo ora dalla procuratrice di Parigi, Laure Beccuau, che ha confermato la “svolta significativa” nelle indagini.

Le pepite, del valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro, erano sparite nel silenzio da una delle sale dedicate ai minerali preziosi. Per settimane, gli inquirenti avevano brancolato nel buio, cercando di capire come un furto di tale portata potesse essere compiuto in un luogo dotato di sofisticati sistemi di sorveglianza. “L’arresto è un primo passo importante”, ha dichiarato la procuratrice Beccuau. “Le indagini proseguono per individuare eventuali complici e ricostruire il percorso dei beni trafugati.”

La stessa rete criminale?

Il sospetto è che dietro il colpo al Museo di Storia naturale possa esserci la stessa rete criminale che, domenica scorsa, ha messo a segno il furto al Louvre. In quell’occasione, i ladri hanno sottratto dal celebre museo parigino una collezione di gioielli appartenuti alla Corona francese, un tesoro di inestimabile valore storico e culturale. Le autorità parlano di un’operazione “rapida e altamente organizzata”, condotta con una precisione che fa pensare a professionisti del settore.

Sotto shock anche il personale dei musei. “È devastante assistere a simili episodi, sembra che la nostra eredità culturale non sia più al sicuro,” ha commentato un custode del Louvre, visibilmente provato. Dal Museo di Storia naturale, una curatrice che ha chiesto di restare anonima ha aggiunto: “Non si tratta solo di oggetti preziosi, ma di pezzi unici della nostra storia scientifica. Ogni pepita raccontava qualcosa dell’evoluzione del pianeta.”

Le ferite inflitte al patrimonio francese

Le autorità francesi stanno ora valutando un rafforzamento delle misure di sicurezza nei principali musei della capitale. Ma la sensazione, tra esperti e cittadini, è che il danno sia già stato fatto. “Il colpo al Louvre e quello al Museo di Storia naturale non sono solo furti,” ha spiegato l’esperto d’arte François Delaunay. “Sono ferite simboliche inflitte al patrimonio collettivo della Francia.”

Mentre le indagini proseguono, Parigi cerca di ritrovare la sua serenità. Ma la città dell’arte e della luce appare oggi più vulnerabile che mai, scossa da una sequenza di eventi che mette in discussione la capacità stessa di proteggere i suoi tesori più preziosi.

A cura di Dario Lessa

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