Codacons: Milano guida la classifica, Roma seconda
Nel 2024 le multe stradali hanno portato nelle casse dei Comuni italiani circa 650 milioni di euro, con un aumento dell’11,3% rispetto all’anno precedente. A rivelarlo è il nuovo rapporto del Codacons, che ogni anno monitora i proventi derivanti dalle sanzioni per violazioni al Codice della Strada nelle principali città del Paese.
A svettare ancora una volta in cima alla classifica è Milano, con oltre 151 milioni di euro incassati solo nel 2023, confermandosi la città con il maggior introito da multe in Italia. La metropoli lombarda stacca nettamente le altre grandi città, anche grazie a un’intensificazione dei controlli elettronici e alla capillare presenza di telecamere per ZTL, corsie preferenziali e autovelox. Al secondo posto si piazza Roma, con circa 133 milioni di euro di sanzioni, seguita a distanza da Firenze, Bologna e Torino.
Secondo il Codacons, l’aumento degli incassi non dipende solo da un maggiore numero di infrazioni commesse, ma anche da una crescente efficienza delle amministrazioni locali nella riscossione delle multe. In molti casi, i Comuni hanno potenziato i sistemi di rilevamento automatico e hanno stretto accordi più efficaci per la riscossione coattiva.
L’associazione dei consumatori, pur riconoscendo il valore deterrente delle sanzioni, chiede maggiore trasparenza nell’utilizzo dei fondi raccolti. «Per legge – ricorda il Codacons – almeno il 50% dei proventi dovrebbe essere reinvestito nella sicurezza stradale, ma spesso mancano rendicontazioni chiare sull’effettivo impiego di queste risorse.»
Dal rapporto emerge anche una forte disparità territoriale: mentre i grandi centri urbani incassano decine di milioni, molti Comuni di medie e piccole dimensioni registrano cifre ben più contenute. Tuttavia, anche in queste realtà si registra un incremento medio degli introiti da sanzioni, segnale di una tendenza nazionale verso un controllo sempre più stringente della mobilità urbana.
A cura di Dario Lessa
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