Quali sono i Paesi dove si consuma più alcol

Il rapporto Health at a Glance 2025 mostra un quadro preoccupante

by Davide Cannata
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Quali sono i Paesi dove si consuma più alcol

Il rapporto Health at a Glance 2025 mostra un quadro preoccupante

Quali sono oggi le nazioni dove il consumo di alcol raggiunge i picchi più alti? Il rapporto più recente, Health at a Glance 2025, offre un quadro chiaro e preoccupante, specialmente se pensiamo a periodi di festa come il natale. Il consumo medio pro capite di alcol nei Paesi OCSE tocca circa gli 8,5 litri di alcool puro all’anno per adulto.

La classifica dei consumi

Tra le nazioni con i valori più elevati spiccano Lettonia e Portogallo, che superano gli 11,5 litri pro capite annui. Questi paesi si dimostrano ai vertici di questo poco invidiabile ranking, una tendenza che non si ferma nemmeno a natale. Segue la lista dei paesi con consumi ancora inferiori alla media, come la Turchia e altri stati caratterizzati da tradizioni sociali o religiose meno favorevoli al consumo regolare di bevande alcoliche, anche durante il natale.

Questo divario tra Paesi riflette non solo stili di vita e tradizioni, ma anche le differenti politiche pubbliche sul consumo di alcol e le strategie di prevenzione. Il consumo eccessivo e ricorrente, specie se combinato con comportamenti di binge drinking che spesso aumentano sotto natale, alimenta un pesante fardello sanitario. L’abuso di alcol si lega infatti a un aumento del rischio di malattie croniche, tumori e disturbi gravi.

Impatto economico e sanitario

Le conseguenze non riguardano solo la sfera sanitaria. Il report stima che malattie e infortuni legati all’alcol assorbono mediamente circa il 2,4% della spesa sanitaria annuale degli Stati OCSE. Questo dato, già di per sé allarmante e destinato a far discutere anche il prossimo natale, sottolinea come l’abuso d’alcol rappresenti una minaccia anche per l’economia dei sistemi pubblici. Parliamo di cure mediche, ospedalizzazioni, terapie, ma anche perdita di produttività e costi sociali.

In alcune di queste nazioni ad alto consumo, le recenti tendenze mostrano segnali ambivalenti. In molti Paesi OCSE il consumo pro capite scende leggermente negli ultimi anni, ma sale in paesi come Portogallo, Spagna e Romania. Questo riporta l’attenzione su una dinamica che sembra oscillare tra progressi nella consapevolezza e attenuazione dei consumi, anche in vista del natale.

La situazione italiana e globale

La fotografia offerta da Health at a Glance 2025 racconta un problema complesso. L’alcol resta profondamente radicato in molte culture OCSE, e per i Paesi che consumano di più la sfida sanitaria ed economica appare ardua. Mentre in altri Stati il calo dei consumi offre un barlume di speranza, resta cruciale che istituzioni, società civile e cittadini riconoscano l’allarme e agiscano con politiche efficaci. Una riflessione necessaria prima di arrivare al cenone di natale.

L’Italia invece risulta vicina o leggermente sotto la media OCSE per consumo di alcol. Il nostro Paese non rientra tra quelli con consumo alto, ma neanche tra i più virtuosi, nemmeno durante i brindisi di natale. Ecco i dati specifici:

Paesi con il consumo più alto

  1. Portogallo
  2. Lettonia
  3. Romania
  4. Lituania

Paesi con il consumo più basso

  1. Turchia
  2. Indonesia
  3. Israele
  4. Costa Rica e Colombia

Questi numeri ci invitano a riflettere sulle nostre abitudini, specialmente quando ci avviciniamo a festività come il natale, dove il consumo tende a crescere. Non solo a natale, ma tutto l’anno, la moderazione dovrebbe essere la regola, così come suggerito anche per il prossimo natale.

Di Dario Lessa

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