SPID a pagamento da luglio 2025
Ecco quanto costerà e cosa cambia per gli utenti
A partire da luglio 2025, il servizio SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) fornito da Aruba diventerà a pagamento. Dopo sette anni di gratuità, gli utenti dovranno versare un canone annuale di 5,98 euro (4,90 euro più IVA) per il rinnovo dell’identità digitale. Aruba ha giustificato l’introduzione del canone con la necessità di garantire la sostenibilità economica del servizio e di supportarne l’evoluzione tecnologica. La decisione arriva in un contesto in cui i fondi governativi promessi nel 2023 per sostenere il sistema SPID non sono stati finalizzati, spingendo i gestori privati a cercare soluzioni alternative per coprire i costi di gestione.
Le alternative: altri provider e la CIE
Attualmente, altri provider di SPID, come Poste Italiane, offrono ancora il servizio gratuitamente, ma con alcune limitazioni. Ad esempio, il riconoscimento di persona presso gli uffici postali ha un costo di 12 euro, mentre il riconoscimento da remoto tramite l’app di Poste o con carta di identità elettronica (CIE) rimane gratuito. La CIE, alternativa allo SPID, ha un costo di 16,79 euro, a cui si aggiungono eventuali diritti fissi e di segreteria applicati dai singoli Comuni. Tuttavia, la sua richiesta richiede la presenza fisica presso gli uffici comunali, rendendola meno accessibile rispetto allo SPID, che può essere ottenuto anche online.
Gli utenti che desiderano evitare il pagamento del canone possono considerare la migrazione verso altri provider che offrono ancora lo SPID gratuitamente. La procedura di trasferimento è generalmente semplice e può essere effettuata online. Tuttavia, è importante verificare le condizioni offerte da ciascun provider, poiché potrebbero variare in base alle modalità di riconoscimento e ai servizi inclusi.
L’introduzione del canone annuale per lo SPID da parte di Aruba segna un cambiamento significativo nel panorama dell’identità digitale in Italia. Mentre alcuni utenti potrebbero accettare il costo come un contributo alla sostenibilità del servizio, altri potrebbero considerare alternative gratuite o valutare l’adozione della CIE. In ogni caso, è fondamentale rimanere informati sulle evoluzioni del sistema e sulle opzioni disponibili per garantire un accesso continuo e sicuro ai servizi online della Pubblica Amministrazione.
A cura di Dario Lessa
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