Studenti italiani meglio di Francia e Germania in lettura e matematica
L’indagine internazionale fotografa una buona tenuta dell’Italia in lettura e matematica, ma segnala ancora difficoltà nella preparazione degli studenti più brillanti
Il rapporto Pisa 2025 dell’Ocse propone una fotografia significativa del rendimento degli studenti italiani nel confronto con gli altri sistemi scolastici europei. I quindicenni del nostro Paese hanno ottenuto risultati medi migliori rispetto ai coetanei di Francia e Germania nelle prove di lettura e matematica. L’indagine internazionale non misura soltanto la quantità di nozioni apprese durante il percorso scolastico, ma valuta soprattutto la capacità dei ragazzi di utilizzare conoscenze e competenze per affrontare problemi e situazioni concrete.
Il risultato assume particolare rilievo perché riguarda due ambiti fondamentali per il percorso educativo. L’Italia supera infatti entrambi i Paesi nel confronto diretto sia nella comprensione dei testi sia nelle competenze matematiche. I dati, tuttavia, non descrivono una situazione priva di criticità. Accanto ai segnali positivi emergono infatti una crescita della quota di studenti con difficoltà in matematica rispetto a dieci anni fa e una presenza ancora ridotta di ragazzi capaci di raggiungere i livelli più elevati.
Lettura, il vantaggio italiano è più evidente
Nella lettura l’Italia registra una media di 474 punti. La Germania raggiunge 465 punti, mentre la Francia si ferma a 456. Il risultato italiano supera anche la media dei Paesi Ocse, pari a 461 punti. Il distacco dalla Francia risulta quindi piuttosto ampio, mentre la differenza con la Germania appare più contenuta ma comunque favorevole all’Italia.
La situazione emerge con chiarezza anche osservando la percentuale di studenti che raggiunge almeno il livello 2, considerato dall’indagine come una soglia fondamentale di competenza. In Italia la quota arriva al 76%, mentre scende al 68% in Germania e al 67% in Francia. Gli studenti che raggiungono questo livello riescono a individuare le informazioni principali all’interno di testi di media lunghezza, comprendere il significato complessivo e collegare gli elementi presenti nel testo alle richieste della prova.
L’Italia mostra quindi una buona capacità di garantire a una larga parte degli studenti le competenze essenziali nella lettura. Il quadro diventa però meno positivo quando si considera la fascia dell’eccellenza. Soltanto il 4% degli studenti italiani raggiunge il livello 5 o superiore, contro il 6% della media Ocse. Gli studenti collocati nelle fasce più alte devono affrontare testi complessi e lunghi, interpretare concetti astratti e ricostruire informazioni che non compaiono in maniera immediatamente esplicita.
Matematica, Italia sopra i due Paesi europei
Anche nella matematica gli studenti italiani ottengono una posizione migliore rispetto ai coetanei francesi e tedeschi. L’Italia raggiunge una media di 468 punti, mentre la Germania arriva a 464 e la Francia a 458. La media dei Paesi Ocse si colloca a 463 punti. Il vantaggio italiano sulla Germania appare quindi limitato, mentre quello sulla Francia risulta più consistente.
Un indicatore particolarmente significativo riguarda ancora una volta la soglia minima di competenza. In Italia il 69% degli studenti raggiunge almeno il livello 2, contro il 66% della Germania e il 64% della Francia. La media Ocse arriva al 65%. Gli studenti che superano questa soglia riescono ad affrontare situazioni matematiche semplici, interpretare informazioni essenziali e scegliere una strategia adeguata anche quando la traccia non indica direttamente quale procedimento utilizzare.
Il dato attuale non cancella però una difficoltà che emerge osservando l’evoluzione nel tempo. Rispetto al 2015, la percentuale di studenti italiani sotto il livello 2 in matematica è cresciuta di otto punti percentuali. Il Paese mantiene quindi una posizione favorevole rispetto a Francia e Germania nell’ultima rilevazione, ma deve ancora affrontare un problema strutturale legato alla perdita di competenze matematiche nel lungo periodo.
Pochi studenti raggiungono i livelli più alti
La fascia degli studenti più preparati rappresenta uno dei principali punti di attenzione del rapporto. In matematica soltanto il 7% degli studenti italiani raggiunge i livelli 5 o 6. La Germania arriva all’8%, mentre la media Ocse raggiunge anch’essa l’8%. La Francia si ferma invece al 5%.
Il confronto permette di individuare una caratteristica precisa del sistema italiano. La scuola italiana riesce a mantenere una quota relativamente ampia di studenti sopra la soglia minima, ma incontra maggiori difficoltà nel portare una parte consistente dei ragazzi verso competenze avanzate. Questo aspetto assume importanza perché le capacità matematiche più sofisticate possono incidere sul successivo percorso di studi e sulla possibilità di affrontare discipline che richiedono solide competenze analitiche.
Una situazione simile emerge anche nella lettura, dove soltanto il 4% degli studenti italiani raggiunge almeno il livello 5. Il problema non riguarda quindi esclusivamente gli studenti in difficoltà. Il sistema deve contemporaneamente rafforzare le competenze di base e creare condizioni migliori per valorizzare i ragazzi che mostrano capacità particolarmente elevate.
Francia e Germania peggiorano, l’Italia mantiene la posizione
Il confronto con Francia e Germania acquista ulteriore significato osservando i risultati più recenti. Nel 2025 entrambi i Paesi hanno registrato un peggioramento rispetto al 2022 sia nella lettura sia nella matematica. La Germania ha inoltre raggiunto nel 2025 i risultati più bassi mai registrati nella propria storia dell’indagine Pisa nelle tre principali aree di valutazione. Anche la Francia presenta risultati tra i più bassi osservati nella sua serie storica.
L’Italia ha invece mantenuto una maggiore stabilità. I risultati medi del 2025 risultano sostanzialmente simili a quelli del 2022 nelle principali aree considerate. La stabilità italiana, insieme al peggioramento registrato in Francia e Germania, contribuisce a spiegare il vantaggio emerso nell’ultima rilevazione.
Il quadro generale resta comunque complesso. Nel complesso dei Paesi Ocse, il rendimento medio registrato nel 2025 ha raggiunto i livelli più bassi mai osservati dall’indagine nella lettura e nella matematica. Rispetto al 2015, la media della lettura è diminuita di 28 punti, mentre quella della matematica ha perso 22 punti.
Il risultato italiano offre quindi un elemento positivo nel confronto europeo, ma non consente di ignorare le difficoltà ancora presenti. La priorità per la scuola italiana consiste nel consolidare le competenze fondamentali, invertire la tendenza negativa della matematica nel lungo periodo e aumentare la quota di studenti capaci di raggiungere livelli di eccellenza. Il sorpasso su Francia e Germania rappresenta un segnale incoraggiante, ma il rapporto Pisa-Ocse mostra con altrettanta chiarezza che la sfida per migliorare stabilmente gli apprendimenti resta ancora aperta.
A cura di Nora Taylor
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