Uganda blindata: cosa si nasconde dietro lo stop alla rete?
Le autorità locali hanno ordinato la sospensione immediata di tutti i principali servizi di comunicazione web per motivi di ordine pubblico
L’Uganda ha imposto un blocco totale di internet a pochi giorni dalle elezioni presidenziali del 15 gennaio 2026, una misura ripetuta dal governo del presidente Yoweri Museveni per prevenire la diffusione di disinformazione e malpractice elettorale.
Internet bloccato
Le autorità ugandesi, tramite la Uganda Communications Commission (UCC), hanno ordinato ai fornitori di servizi mobili di sospendere l’accesso pubblico a internet a partire dalle 18:00 ora locale del 13 gennaio 2026. L’organizzazione di monitoraggio NetBlocks ha confermato una disruzione diffusa della connettività in tutto il paese. Il blackout è indefinito, fino a un avviso di ripristino, e include anche alcune chiamate internazionali.
Contesto elettorale
Yoweri Museveni, al potere dal 1986, punta al suo settimo mandato in un’elezione segnata da critiche per la repressione degli oppositori. Il principale sfidante è Bobi Wine (Robert Kyagulanyi Ssentamu), leader del partito National Unity Platform, che ha denunciato manipolazioni passate e promosso app alternative come Bitchat per comunicazioni via Bluetooth. I sondaggi favoriscono Museveni grazie al controllo su apparati statali e sicurezza.
Precedenti e motivazioni
L’Uganda ha già attuato blackout simili durante le elezioni del 2016 e 2021, giustificati con motivi di sicurezza nazionale e ordine pubblico. Il governo cita la necessità di bloccare l’ “armafizzazione di internet“, hate speech e incitamento alla violenza. Gruppi per i diritti umani come la Pan-African Human Rights Defenders Network notano che queste misure colpiscono soprattutto l’opposizione dipendente dai social.
Bobi Wine ha espresso preoccupazioni su X il 30 dicembre, prevedendo interruzioni per impedire organizzazione e verifica risultati. Ha appellato a Elon Musk dopo il blocco di Starlink in Uganda da inizio 2026, accusando il governo di soffocare la comunicazione democratica. L’opposizione lamentava già da giorni problemi di rete prima dell’annuncio ufficiale.
A cura della redazione
Leggi anche: Allarme Ransomware: quando un ospedale viene hackerato