Valtur nella leggenda: riconoscimento storico dal MIMIT

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy premia un simbolo del turismo italiano

by Martina Marchioro
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Valtur nella leggenda: riconoscimento storico dal MIMIT

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy premia un simbolo del turismo italiano

Valtur ha scritto una nuova, memorabile pagina della sua storia. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha inserito ufficialmente il brand nell’Albo dei Marchi Storici di Interesse Nazionale, un traguardo che sancisce la sua importanza culturale e imprenditoriale nel panorama italiano. Un riconoscimento riservato a pochi, condiviso con marchi iconici come Alessi, Loro Piana e Ducati.

Un’identità forte, fedele al suo DNA e ai suoi valori

Il marchio Valtur ha saputo parlare al cuore degli italiani per oltre cinquant’anni. Ha interpretato i desideri dei viaggiatori, proponendo vacanze che sono entrate nell’immaginario collettivo. Con una narrazione autentica, innovativa e coerente, Valtur ha creato esperienze che hanno lasciato un segno indelebile.

Etica della qualità, forza evocativa e creatività continua hanno guidato ogni passo dell’azienda, rendendola un punto di riferimento nel settore dell’ospitalità. La certificazione non celebra solo una storia lunga e appassionante, ma anche una visione sempre proiettata al futuro.

Nicolaus: un gruppo che investe nella memoria e nel futuro

Il Gruppo Nicolaus, dal 2018 proprietario del marchio, ha accolto con entusiasmo questo traguardo. La conquista del titolo di Marchio Storico rappresenta il frutto di un lavoro corale e meticoloso, che ha ricostruito decenni di comunicazione, campagne, materiali e testimonianze.

In oltre cinque anni di ricerca, il team ha riscoperto elementi visivi e stilistici ancora attuali, dimostrando quanto Valtur abbia anticipato tendenze e codici espressivi del turismo moderno. Dalla grafica minimale degli anni ’90 al celebre rosa Schiaparelli, tutto parla di una continuità stilistica sorprendente.

Una storia viva che ispira il presente

Come sottolinea Sara Prontera, Direttrice Marketing del gruppo Nicolaus, la scoperta più emozionante è stata constatare come la visione originaria di Valtur continui a ispirare il presente, quasi come se il marchio avesse una propria anima, capace di attraversare il tempo e i contesti culturali senza perdere coerenza e fascino.

L’apporto di figure storiche come Emilio Lauria e Enzo Olivieri ha reso possibile la ricostruzione fedele di un’identità che ha influenzato lo stile di vita di generazioni di viaggiatori italiani.

Una rinascita che guarda oltre i confini del turismo tradizionale

Con il supporto del Gruppo Nicolaus, Valtur ha intrapreso un nuovo corso. Il brand è diventato una hospitality company d’eccellenza, protagonista di progetti ambiziosi come il Valtur Cervinia Cristallo Ski Resort e la sponsorizzazione della Valtur Brindisi Basket. Italian lifestyle e sport si fondono per dare vita a una strategia di posizionamento distintiva, riconoscibile e vincente.

Roberto Pagliara, Presidente del Gruppo Nicolaus, conferma che il cammino non si ferma qui:

“Questo riconoscimento rappresenta solo l’inizio di un percorso. Vogliamo continuare a scrivere la storia di Valtur, portando il brand verso nuovi orizzonti, con l’ambizione di renderlo protagonista del turismo del futuro.”

Il passato illumina la strada del futuro

Il riconoscimento ottenuto non si limita a celebrare la tradizione. Valtur diventa oggi esempio di resilienza, visione e capacità di evoluzione. Il lavoro di ricerca ha dato vita a un archivio unico, una testimonianza tangibile di come il brand abbia interpretato e raccontato il cambiamento della società italiana.

Ogni oggetto, ogni immagine, ogni slogan racchiudono l’anima profonda di Valtur: un’anima fatta di autenticità, bellezza e legami. L’iscrizione nell’Albo dei Marchi Storici non rappresenta un punto d’arrivo, ma l’ennesimo trampolino per volare ancora più in alto.

Valtur è più di un nome: è un patrimonio condiviso. Un simbolo che continua a raccontare chi siamo stati e chi vogliamo diventare.

A cura di Martina Marchioro

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