Il futuro dello smart working nella Pubblica Amministrazione

Il sindacato FLP analizza la situazione del lavoro agile nei ministeri italiani e propone nuove strategie contrattuali

by Davide Cannata
0

Il futuro dello smart working nella Pubblica Amministrazione

Il sindacato FLP analizza la situazione del lavoro agile nei ministeri italiani e propone nuove strategie contrattuali

Secondo un recente studio illustrato dalla FLP, il sindacato che rappresenta i lavoratori pubblici, si sta verificando una decisa inversione di tendenza riguardante lo smart working negli uffici statali. Durante l’incontro intitolato Innovazione nella pubblica amministrazione. Rinnovi contrattuali, percorsi di carriera e qualità del lavoro pubblico, è emerso che in numerosi settori della PA si sta attuando una riduzione delle attività da remoto. Marco Carlomagno, segretario generale della FLP, ha evidenziato che “Nella maggior parte degli Uffici della PA si sta assistendo a un ridimensionamento del 50% dello smart working”. Entrando nel dettaglio, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha dimezzato le giornate agili passando da 2 a 1, un calo riscontrato anche negli uffici centrali del Ministero della Giustizia. Nei tribunali la quota rimane ferma a 1 giorno, con picchi di totale assenza in alcuni casi. Situazioni di contrazione si registrano al Ministero dell’Agricoltura e al Ministero della Cultura, mentre al Ministero dell’Economia si è scesi da 8 a 6 giorni mensili. Se alla Farnesina la situazione appare stabile tra i 4 e i 6 giorni, al Ministero della Difesa si è passati da 6 a 4 giorni e nei dipartimenti di Università e Ricerca da 8 a 6. Anche l’Agenzia Dogane e Monopoli e il Consiglio di Stato hanno visto riduzioni o mantenimenti dei minimi, mentre Agenzia delle Entrate e Ministero della Salute garantiscono ancora 8 giorni, pur legandoli alle nuove norme del CCNL funzioni centrali. Al Ministero dell’Interno, nonostante non vi siano tagli ufficiali all’orario, l’applicazione pratica nelle prefetture e nelle questure risulta estremamente limitata.

Il ruolo della contrattazione collettiva e il rinnovo del CCNL

Marco Carlomagno sostiene con forza che l’attività lavorativa moderna debba focalizzarsi su obiettivi e risultati piuttosto che sulla mera presenza fisica, citando l’esempio dell’Australia dove dal 2027 sarà obbligatorio concedere due giorni di lavoro agile. La FLP sottolinea come lo smart working favorisca la natalità e migliori il bilanciamento tra vita e lavoro, riducendo gli spostamenti e promuovendo il near work. “Tutte conseguenze positive del lavoro da remoto, ma l’Italia anziché occuparsi di assegnare obiettivi e migliorare la qualità servizi sceglie di esacerbare un malessere” ha dichiarato il segretario, ribadendo l’impegno sindacale per un cambio di direzione. La contrattazione viene vista come il motore per trasformare il comparto pubblico: “La contrattazione, ora, deve diventare uno strumento centrale per accompagnare le riforme e non per subirle”. In quest’ottica, il contratto collettivo diventa fondamentale per garantire diritti, tutele e dignità, offrendo alle amministrazioni modelli organizzativi al passo con la trasformazione digitale. A dicembre 2025 sono iniziate le trattative per il CCNL Funzioni Centrali 2025-2027, supportate da finanziamenti per circa 31 miliardi di euro fino al 2030. La FLP punta a utilizzare questo negoziato con l’Aran per potenziare il lavoro agile e riformare i tempi dell’organizzazione professionale, superando un lungo periodo di inattività sindacale.

Sfide professionali e l’evento curato da Temptationsglam Events Milan

Oltre alla questione del lavoro a distanza, la FLP pone l’accento sulla necessità di superare i vincoli legislativi che frenano la produttività e il welfare aziendale nel settore pubblico. Tra le priorità figurano la detassazione dei premi, lo sblocco dei fondi fermi ai valori del 2016 e il rafforzamento della sicurezza sul lavoro e della formazione continua. Un punto critico riguarda le elevate professionalità, la cui attuazione prevista dal DL 80/2021 è ancora incompleta, spesso privilegiando ingressi esterni a scapito della valorizzazione dei funzionari interni. Questa articolata analisi è stata il fulcro di un prestigioso appuntamento, un evento ideato e curato dall’agenzia Temptationsglam Events Milan dell’organizzatore Anthony Russo. Al dibattito hanno preso parte figure di spicco come Marco Carlomagno (Segretario Generale FLP), Antonio Naddeo (Presidente ARAN), Giovanni Anastasi (Presidente Formez), Gabriella Ancora (Presidente Nazionale CIU Unionquadri), Michele Camisasca (Direttore Generale ISTAT) e Marcello Fiori (Direttore Generale Inail). Il confronto è stato arricchito dai contributi di Sauro Angeletti (Coordinatore innovazione Ministero per la PA), Ilaria Mariotti (Politecnico di Milano), Alessandra Pedone (INAPP) e Giulio Francisci (Università LUMSA), insieme ai rappresentanti parlamentari Andrea Casu, Francesco Emilio Borrelli e Chiara Tenerini.

A cura della redazione

Leggi anche: Il commercialista risponde: guida pratica alle detrazioni fiscali

Seguici su Instagram!

You may also like

error: Il contenuto è protetto!!