Best Workplaces Italia: ecco chi guida la classifica 2026
Come la fiducia dei dipendenti sta trasformando radicalmente il successo economico delle migliori aziende nel nostro Paese
La classifica dei 75 Best Workplaces Italiani 2026 celebra il suo venticinquesimo anniversario, confermando quanto il benessere organizzativo influenzi la crescita del business. L’indagine, curata da Great Place to Work Italia, ha coinvolto oltre 210mila collaboratori appartenenti a 415 organizzazioni dislocate su tutto il territorio nazionale. Dai dati emerge un Trust Index medio dell’85%, con un incremento dell’1% rispetto all’anno precedente. Questa elevata fiducia si traduce in risultati concreti per le imprese: i fatturati dei best workplaces sono aumentati mediamente del +20%, una cifra straordinaria se paragonata al +1% registrato dall’indice Istat per il comparto industria e servizi. Come sottolineato da Alessandro Zollo, CEO di Great Place to Work Italia, “Nelle organizzazioni dove l’ascolto delle persone e la fiducia nel loro lavoro sono pratiche concrete, si osserva una maggiore solidità finanziaria, trasversalmente a settori e dimensioni aziendali”. L’analisi evidenzia inoltre che queste realtà vantano una capitalizzazione di mercato circa tre volte superiore rispetto all’S&P 500.
Geografia e settori dei campioni del benessere organizzativo
L’analisi settoriale vede primeggiare il comparto IT, che occupa il 25,3% della classifica, seguito dalle biotecnologie e farmaceutico (14,67%) e dai servizi finanziari e assicurativi (12%). A seguire troviamo l’industria manifatturiera (10,67%), i servizi professionali (9,33%) e la sanità (5,33%). Per quanto riguarda la distribuzione geografica, la Lombardia (49,3%) e il Lazio (22,67%) ospitano oltre il 72% delle eccellenze premiate. In totale sono 11 le regioni rappresentate, mentre territori come Sicilia, Sardegna, Campania e Liguria non compaiono nel ranking. Beniamino Bedusa, presidente di Great Place to Work Italia, ha ricordato il valore storico di questa ricerca: “In questi 25 anni abbiamo ascoltato quasi due milioni di persone di oltre cinquemila organizzazioni, mentre il mercato del lavoro cambiava profondamente sotto i nostri occhi, attraversando pandemie, rivoluzioni digitali e crisi economiche”. Sotto il profilo demografico, la forza lavoro è composta per il 50% da uomini e per il 49% da donne, con una forte prevalenza di Millennial (47%) e appartenenti alla Generazione X (44%).
Le eccellenze suddivise per categorie: dai giganti alle piccole imprese
Le aziende sono state premiate in base alla loro dimensione organica. Nella categoria con oltre 1.000 collaboratori, il primo posto è occupato da Hilton, seguita da Abbvie e TP. Per le organizzazioni tra 500 e 999 dipendenti, trionfa Cisco, che precede Bending Spoons e ConTe.it. Nella fascia 150-499 collaboratori, la vetta spetta a MetLife, con Bristol-Myers Squibb e Jet HR a completare il podio. Tra le realtà con 50-149 dipendenti vince Biogen, seguita da Galileo Life e Reverse SpA. Infine, per la categoria tra 10 e 49 collaboratori, la medaglia d’oro va ad Auditel, davanti a Trek Bicycle e ACSoftware. Nonostante un calo dell’1% su temi quali flessibilità e benefit, i parametri legati alla meritocrazia (73%) e agli eventi speciali (90%) risultano in crescita. I dipendenti hanno identificato nel supporto (21%) e nell’atmosfera (13%) i principali punti di forza, segnalando invece la retribuzione (19%) e i processi interni (17%) come aree in cui è possibile implementare ulteriori miglioramenti.
A cura della redazione
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