Real Estate ESG: il successo delle imprese che guardano al pianeta

Una crescita del 140% sconvolge il settore immobiliare mondiale, svelando nuove prospettive per il futuro delle nostre città e degli investimenti sostenibili

by Davide Cannata
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Real Estate ESG: il successo delle imprese che guardano al pianeta

Una crescita del 140% sconvolge il settore immobiliare mondiale, svelando nuove prospettive per il futuro delle nostre città e degli investimenti sostenibili

Secondo i dati forniti dal GRESB (Global Real Estate Sustainability Benchmark), il panorama del Real Estate sta vivendo una trasformazione senza precedenti, con un incremento del 140% degli asset certificati ESG rispetto al 2024. Il numero complessivo ha ormai superato la soglia dei 500.000 asset valutati, un segnale inequivocabile di come la sostenibilità sia diventata un pilastro fondamentale del settore. Questa evoluzione giunge in un momento cruciale, poiché l’ultimo rapporto UNEP evidenzia che l’industria delle costruzioni è ancora responsabile del 34% delle emissioni totali di CO₂ e del 32% del fabbisogno energetico del pianeta. In questo contesto, EETRA, Società Benefit certificata B Corp, ha promosso la prima edizione di “RE Impact” durante il B Corp Month, con l’obiettivo di ripensare la filiera in ottica rigenerativa. Carlo Rossini, CEO di EETRA, ha sottolineato la necessità di un cambiamento sistemico: “Oggi la sostenibilità non può più essere affrontata a livello di singola organizzazione, ma richiede un’integrazione strutturata lungo tutta la catena del valore”.

La transizione verso modelli più ecologici non è più solo una questione di immagine, ma una vera strategia finanziaria supportata dalla Tassonomia Europea. Quest’ultima funge da bussola per orientare i capitali verso progetti che rispettano parametri ambientali certi, accelerando la decarbonizzazione. In Italia, le previsioni del report GRESB indicano un progresso significativo: le emissioni di gas serra legate al comparto immobiliare passeranno dai 26,63 kg/m2 attuali a 13,46 kg/m2 entro il 2050, segnando un calo del -49,5%. Se nel 2024 gli asset monitorati erano circa 208.000, l’aumento di oltre 290.000 unità registrato quest’anno conferma che gli investitori stanno privilegiando immobili in grado di rispondere alle nuove esigenze normative e climatiche dell’Unione Europea.

Il ruolo delle B Corp e l’iniziativa di EETRA

Il movimento B Corp, che aggrega oltre 9.000 imprese e quasi un milione di dipendenti in tutto il mondo, rappresenta l’eccellenza in termini di responsabilità sociale e trasparenza. Le aziende certificate vengono esaminate su cinque aree chiave: governance, lavoratori, comunità, ambiente e clienti, integrando formalmente nei propri statuti l’impegno verso tutti gli stakeholder. EETRA si inserisce in questo quadro come consulente specializzato per il Real Estate e le infrastrutture, guidando lo sviluppo di modelli sostenibili e l’allineamento ai framework internazionali. L’evento “RE Impact”, tenutosi presso BASE Milano, ha creato un terreno di confronto per professionisti e organizzazioni decisi a trasformare l’ambiente costruito. Carlo Rossini ha ribadito che: “Il vero salto di qualità è la capacità di rendere i criteri ESG operativi, coerenti e misurabili tra tutti gli attori coinvolti, dalla finanza alla progettazione fino all’esecuzione”, consolidando il format come un appuntamento annuale fisso per il settore.

Durante il dibattito intitolato Circular Value – Innovazione, circolarità e valore territoriale, sono intervenuti esponenti di Green Building Council Italia, GARC Holding SpA SB, Kerakoll SpA, Palm SpA SB e Grendi Holding SpA SB. Il focus è stato posto su come i materiali innovativi e la logistica possano ridurre l’impatto ambientale. Costanza Musso, amministratrice delegata del Gruppo Grendi, ha spiegato: “Nei nuovi paradigmi della sostenibilità applicati alle filiere produttive, la logistica non è più soltanto un vettore di trasporto, ma una leva strategica per rendere più efficienti e responsabili i processi industriali”. L’adozione di sistemi come l’ottimizzazione dei carichi navali e l’intermodalità ferroviaria ha permesso al gruppo di ottenere costi ETS inferiori fino al 50% rispetto ai competitor, dimostrando che l’efficienza operativa coincide spesso con la sostenibilità.

Finanza sostenibile e rigenerazione del territorio

La seconda tavola rotonda, denominata Urban Impact – Dalla finanza sostenibile alla rigenerazione urbana, ha visto la partecipazione di Near SGR SpA Benefit, EDERA Srl Impresa Sociale, Alleanza Aria Clima Milano ed EETRA. L’analisi si è concentrata su come la finanza possa fungere da acceleratore per la transizione ecologica del Real Estate. Dall’incontro è emerso che l’unione tra capitali privati, criteri ESG e una rete collaborativa solida permette di trasformare la Tassonomia UE in cantieri reali e misurabili. Questo approccio ecosistemico non solo genera valore per gli investitori, ma produce benefici tangibili per le comunità locali attraverso progetti di sviluppo urbano integrati. Andrea Vecci, Executive Director di Near, ha commentato: “In un momento in cui sostenibilità e Real Estate devono dimostrare risultati, RE Impact è l’occasione giusta per confrontarsi su metodi e responsabilità”, definendo l’attitudine delle B Corp come la capacità di costruire innovazione duratura nel lungo periodo.

L’iniziativa RE Impact ha goduto del patrocinio di B Lab Italia e Green Building Council Italia, riunendo attori che condividono un forte orientamento verso la rigenerazione del costruito. La manifestazione si è conclusa con la volontà di promuovere una filiera capace di generare impatti positivi e nuove opportunità di crescita. EETRA punta a rafforzare costantemente questo dialogo tra imprese e stakeholder, accompagnando il settore verso una maggiore resilienza e circolarità, affinché il Real Estate diventi un motore trainante per il benessere del territorio e dell’ambiente.

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