Il futuro dell’impero delle Tre Marie tra finanza e immobili
Una pianificazione finanziaria straordinaria ridefinisce inaspettatamente il futuro di uno dei più ricchi e importanti imperi economici e immobiliari del capoluogo lombardo
Enzo Ricci, storico fondatore del marchio dolciario Tre Marie, ha compiuto una delle più imponenti operazioni di successione anticipata in Italia. A 91 anni, l’imprenditore milanese ha deciso di trasferire al nipote Alessandro Ricci, 52 anni, l’intero patrimonio di famiglia, stimato in oltre 400 milioni di euro, mantenendo per sé il diritto di usufrutto. L’atto notarile, siglato il 30 aprile, segna di fatto un passaggio generazionale pianificato con largo anticipo, che garantisce continuità alla gestione delle partecipazioni e degli asset immobiliari accumulati in sessant’anni di attività.
Immobili di lusso e partecipazioni
Il nucleo più consistente dell’eredità riguarda Milaninvest Real Estate, cassaforte di immobili di pregio nel cuore di Milano. Tra questi spicca il palazzo di via Monte Napoleone 4, oggi locato a Dolce & Gabbana, valutato in bilancio circa 92 milioni di euro. Accanto a esso figurano spazi commerciali, uffici e residenze tra corso Venezia, via Durini e corso Matteotti, oltre all’edificio ligure di Sanremo, che ospita una filiale di Intesa Sanpaolo. Questi immobili rappresentano quasi il 70% del valore patrimoniale complessivo.
Sul fronte finanziario, la holding Viris custodisce investimenti e partecipazioni in fondi e start-up innovative. Secondo le ricostruzioni del Corriere della Sera, nell’eredità rientra anche l’80% di Viris, che a sua volta detiene il 18,4% di Brioschi Sviluppo Immobiliare, società quotata in Borsa. Nel bilancio aggregato delle controllate si stimano liquidità per oltre 45 milioni di euro, a conferma della solidità dell’impianto finanziario della famiglia Ricci.
Dalle Tre Marie al patrimonio milionario
La genesi di questa fortuna risale al successo industriale di Tre Marie. Dopo aver venduto il marchio al gruppo Barilla nel 1987, Ricci ne rimase alla guida fino al 1995, guidando un’espansione che portò l’azienda a 550 dipendenti e a un fatturato di 140 miliardi di lire, pari a circa 72 milioni di euro attuali. Oggi il marchio è suddiviso tra Sammontana, che gestisce i surgelati, e Galbusera, produttrice di pandori, panettoni e biscotti.
Il patrimonio immobiliare e finanziario costruito da Enzo Ricci rappresenta un tassello significativo dell’economia milanese, tanto che nel 2017 l’imprenditore ricevette l’Ambrogino d’Oro per il contributo allo sviluppo del tessuto produttivo cittadino. Il suo modello d’impresa, basato su qualità, reinvestimento e legame con il territorio, continua oggi con Alessandro Ricci, amministratore delegato di Milaninvest Real Estate dal 2002 e figura chiave nella gestione del gruppo.
Con questo passaggio di consegne, Enzo Ricci offre un esempio virtuoso di pianificazione patrimoniale. In un Paese dove solo il 35% delle imprese familiari riesce a passare alla seconda generazione, la decisione del fondatore di Tre Marie rappresenta una lezione di lungimiranza economica e di fiducia nel proprio erede.
Di Dario Lessa
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