Truffe telefoniche, estate ad alto rischio per gli anziani

Le truffe telefoniche continuano a crescere in Italia e durante il periodo estivo colpiscono soprattutto gli over 65 che restano soli in casa. L'aumento delle frodi, favorite dall'intelligenza artificiale e dalle tecniche di spoofing, spinge aziende e cittadini a cercare nuovi strumenti di difesa. Tra le novità arriva Devia, l'app sviluppata da Stantup Service che affida le chiamate sospette a un operatore umano prima di inoltrarle all'utente

by Nora Taylor
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Truffe telefoniche, estate ad alto rischio per gli anziani

Le truffe telefoniche continuano a crescere in Italia e durante il periodo estivo colpiscono soprattutto gli over 65 che restano soli in casa. L’aumento delle frodi, favorite dall’intelligenza artificiale e dalle tecniche di spoofing, spinge aziende e cittadini a cercare nuovi strumenti di difesa. Tra le novità arriva Devia, l’app sviluppata da Stantup Service che affida le chiamate sospette a un operatore umano prima di inoltrarle all’utente

Con l’arrivo di agosto migliaia di città italiane si svuotano e milioni di persone partono per le vacanze. Mentre figli e nipoti lasciano temporaneamente le proprie abitazioni, molti anziani rimangono soli e affrontano settimane nelle quali la tranquillità quotidiana può trasformarsi in una condizione di maggiore vulnerabilità. Proprio in questo periodo le organizzazioni criminali intensificano le truffe telefoniche, sfruttando la distanza tra i familiari e l’effetto sorpresa per convincere le vittime a consegnare denaro, dati personali o credenziali bancarie. Il fenomeno non riguarda più soltanto il telemarketing aggressivo o le telefonate indesiderate: oggi i truffatori utilizzano strumenti tecnologici sempre più sofisticati, capaci di rendere credibili anche gli inganni più elaborati.

L’intelligenza artificiale rappresenta uno degli strumenti più utilizzati dalle organizzazioni criminali. I software più evoluti consentono infatti di riprodurre la voce di un familiare con estrema precisione oppure di simulare quella di un operatore bancario o di un rappresentante delle forze dell’ordine. A queste tecnologie si aggiunge lo spoofing telefonico, una tecnica che modifica il numero visualizzato sul display dello smartphone e fa apparire come autentica una chiamata proveniente in realtà da un soggetto completamente diverso. In questo modo la vittima tende ad abbassare le difese e a fidarsi dell’interlocutore.

Numeri che raccontano un’emergenza nazionale

I dati confermano una crescita costante del fenomeno. Il dossier realizzato da Consumerismo No Profit evidenzia che nel triennio 2022-2024 le truffe telefoniche hanno provocato perdite economiche pari a 559,4 milioni di euro. Soltanto nel 2024 le vittime stimate hanno raggiunto quota 2,8 milioni, mentre l’incremento rispetto all’anno precedente si attesta intorno al 30%. Si tratta di numeri che descrivono un problema ormai diffuso in tutto il Paese e che coinvolge cittadini di ogni età, anche se gli anziani continuano a rappresentare la categoria più fragile.

La popolazione italiana con più di 65 anni supera ormai i 14 milioni di persone e costituisce circa un quarto dei residenti. Il Rapporto Italia 2025 di Eurispes, elaborato sui dati del Ministero dell’Interno, evidenzia un aumento significativo delle vittime over 65. Nel 2024 i casi hanno raggiunto quota 42.890, in crescita rispetto ai 37.108 registrati nel 2023. Le truffe telefoniche rimangono inoltre la forma di raggiro più conosciuta e più frequentemente segnalata dagli stessi cittadini.

Come agiscono i truffatori

I criminali puntano soprattutto sull’emotività. Una delle tecniche più diffuse consiste nel simulare un incidente che avrebbe coinvolto un figlio o un nipote, chiedendo un pagamento immediato per evitare conseguenze giudiziarie oppure per sostenere presunte spese sanitarie. In altri casi un falso operatore bancario informa la vittima di movimenti sospetti sul conto corrente e invita a comunicare codici di sicurezza o password con il pretesto di bloccare un attacco informatico.

La fretta rappresenta uno degli strumenti più efficaci nelle mani dei truffatori. Le vittime ricevono continue sollecitazioni ad agire senza riflettere e senza consultare familiari o persone di fiducia. Quando la telefonata arriva durante il periodo estivo, la distanza dai propri cari rende ancora più difficile verificare rapidamente quanto sta accadendo.

La risposta di Stantup Service

Per contrastare questa tipologia di frodi, Stantup Service ha sviluppato Devia, un’applicazione che introduce un sistema di protezione basato sul cosiddetto filtro umano. Quando l’applicazione risulta attiva, tutte le telefonate provenienti da numeri non presenti nella rubrica vengono automaticamente deviate verso un centro servizi specializzato.

Un operatore risponde al posto dell’utente, identifica il chiamante, verifica il motivo della telefonata e valuta la legittimità della richiesta. Solo dopo questo controllo la chiamata raggiunge lo smartphone del destinatario. L’obiettivo consiste nel fermare i tentativi di truffa prima ancora che la vittima possa interagire con il truffatore.

Giuseppe Dell’Acqua Brunone, CEO di Stantup Service, spiega la filosofia del progetto: “La tecnologia da sola non basta più perché i truffatori hanno imparato a ingannare i software. Con Devia abbiamo scelto di rimettere l’uomo al centro: un operatore in carne ed ossa è l’unico in grado di riconoscere un tentativo di raggiro complesso, proteggendo non solo il portafoglio, ma anche la tranquillità quotidiana delle persone, specialmente d’estate, quando chi è più fragile resta più esposto.”

Le cinque regole per difendersi

La prevenzione continua a rappresentare la migliore difesa. Gli esperti consigliano di evitare di rispondere con un semplice “Sì” alle telefonate provenienti da numeri sconosciuti, preferendo formule come “Pronto?” oppure “Chi parla?”. Nessuna banca, ufficio postale o ente pubblico richiede telefonicamente password, codici PIN o codici OTP ricevuti tramite SMS. Qualunque richiesta di questo tipo deve essere considerata sospetta.

Conviene inoltre interrompere immediatamente la conversazione quando il chiamante cerca di creare ansia o urgenza, impedendo di riflettere o di contattare un familiare. Se il numero visualizzato appartiene apparentemente a una banca o a un ente pubblico, è preferibile chiudere la chiamata e richiamare utilizzando esclusivamente i recapiti ufficiali, poiché lo spoofing può falsificare il numero mostrato sul display.

Particolare attenzione meritano infine gli SMS che arrivano durante o subito dopo la telefonata. I link contenuti nei cosiddetti messaggi civetta conducono spesso a siti contraffatti creati per sottrarre credenziali bancarie e dati personali. Evitare di aprire questi collegamenti rappresenta una delle regole più importanti per ridurre il rischio di cadere vittima delle nuove truffe digitali.

L’evoluzione delle frodi telefoniche dimostra come la sicurezza richieda oggi una combinazione di tecnologia, informazione e attenzione quotidiana. La crescita del fenomeno impone un maggiore livello di consapevolezza da parte dei cittadini e rende fondamentale adottare strumenti capaci di intercettare i tentativi di raggiro prima che producano conseguenze economiche e psicologiche, soprattutto nei confronti delle persone più fragili.

A cura di Nora Taylor
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