In Italia rubate 285 auto al giorno: Campania e Lazio in testa

Oltre 136mila mezzi spariti nel 2024 mettono il nostro Paese al quarto posto in Europa per densità di furti

by Dario Lessa
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In Italia rubate 285 auto al giorno: Campania e Lazio in testa

Oltre 136mila mezzi spariti nel 2024 mettono il nostro Paese al quarto posto in Europa per densità di furti

Ogni singolo giorno nel nostro Paese vengono rubate ben 285 autovetture, alle quali si aggiungono quasi 90 tra moto e ciclomotori. Questo ritmo incalzante porta il bilancio annuale a superare la soglia dei 136mila veicoli spariti nel nulla nel corso del 2024. Le cifre emergono da un’accurata analisi condotta dal portale Facile.it sugli ultimi dati ufficiali messi a disposizione dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.

La geografia dei furti: Sud e Centro in testa

La geografia della microcriminalità·° e del traffico organizzato traccia una mappa nazionale fortemente disomogenea, dove le regioni meridionali e centrali pagano il prezzo più alto. La Campania conquista il triste primato nazionale con oltre 26mila denunce formalizzate nell’ultimo anno, seguita a distanza dal Lazio con 18mila episodi e dalla Sicilia con più di 15mila casi. Le regioni del Sud Italia concentrano da sole il 45% dei furti complessivi di vetture, mentre il Centro ne registra il 20%. Sul versante opposto della classifica si posizionano territori virtuosi come il Friuli-Venezia Giulia e il Trentino-Alto Adige, fino ad arrivare al record positivo della Valle d’Aosta con appena 20 auto rubate.

Guardando alle due ruote il panorama subisce evidenti mutamenti, poiché nel settore dei motocicli è il Lazio a guidare la classifica davanti a Campania e Lombardia. Per quanto riguarda i ciclomotori di piccola cilindrata la Sicilia conquista invece la prima posizione nazionale, staccando leggermente le medesime regioni del Sud e del Nord.

Il contesto europeo e le tecniche dei ladri

Nel contesto continentale le statistiche elaborate da Eurostat collocano l’Italia al quarto posto della graduatoria europea per incidenza di furti in rapporto alla popolazione. Il nostro Paese registra 231 veicoli sottratti ogni 100mila abitanti, un dato superato soltanto dai numeri rilevati in Lussemburgo, Svizzera e Svezia. Nazioni confinanti come la Francia e la Grecia presentano valori leggermente inferiori ai nostri, mentre mercati come Germania e Spagna mostrano un livello di protezione del parco circolante decisamente superiore. In Polonia il rapporto scende addirittura a soli 19 furti ogni 100mila residenti, dimostrando una netta differenza nelle dinamiche criminali locali.

Dietro la crescita delle denunce si nascondono anche raffinate tecniche tecnologiche utilizzate dai ladri, come la clonazione dei codici trasmessi dai telecomandi delle chiavi elettroniche. Attraverso specifici strumenti di intercettazione delle frequenze i malviventi riescono ad aprire le portiere senza lasciare alcun segno visibile di effrazione sulla carrozzeria. Pertanto sarebbe meglio utilizzare quando possibile la serratura meccanica manuale oppure di integrare la protezione con i classici bloccasterzo in acciaio. Risultano fondamentali anche le buone abitudini quotidiane, come evitare di lasciare in vista nell’abitacolo borse o cavetti che potrebbero spingere i malintenzionati a rompere i cristalli. La prudenza nelle aree di sosta isolate e l’attivazione di garanzie assicurative accessorie rappresentano oggi le uniche vere difese contro un fenomeno in costante evoluzione.

Di Dario Lessa

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