Turisti imprudenti in montagna: la Finanza farà pagare i soccorsi non necessari
Una nuova circolare sanziona le chiamate ingiustificate e i comportamenti sconsiderati per tutelare la macchina dei soccorsi
Chiamare i soccorsi in montagna senza un reale motivo o mettere a rischio la propria vita con imprudenze gravi d’ora in poi costerà caro. La Guardia di Finanza ha emanato una circolare interna rivolta a tutti i comandi territoriali per porre un freno agli interventi inutili ed evitare lo spreco di risorse pubbliche.
Il principio fondamentale non cambia in alcun modo, poiché le Fiamme Gialle garantiscono che ogni persona in difficoltà verrà sempre raggiunta e portata al sicuro senza alcuna esitazione. Le verifiche sulla condotta scatteranno soltanto in un secondo momento, quando gli ufficiali valuteranno se l’emergenza sia stata causata da un comportamento volontariamente sconsiderato o da una grave negligenza.
I numeri dei soccorsi e i costi degli interventi
Le statistiche degli ultimi anni mostrano un aumento costante di escursionisti improvvisati che affrontano vette e sentieri impervi privi dell’attrezzatura adeguata o delle competenze minime necessarie. Solo nello scorso anno i finanziari del Soccorso Alpino hanno effettuato centinaia di missioni complesse, mobilitando elicotteri dal costo orario superiore ai 4mila euro e decine di uomini altamente specializzati.
“Non abbiamo introdotto alcun pagamento generalizzato e nessuno deve esitare a contattarci se teme per la propria o l’altrui incolumità”, precisano fonti interne del Comando Generale. La nuova direttiva intende scoraggiare esclusivamente le uscite improprie che rischiano di sottrarre mezzi preziosi a chi si trova davvero in una situazione di imminente pericolo di vita.
Le sanzioni per chi abusa del sistema
Dietro questa decisione si nasconde l’esigenza strategica di proteggere il bilancio dello Stato e salvaguardare l’operatività di un sistema che lavora spesso in condizioni estreme. Chi provocherà un falso allarme o pretenderà un recupero per semplice stanchezza riceverà dunque una fattura dettagliata, commisurata al reale impiego di uomini e veicoli impiegati nella missione.
Di Dario Lessa
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