Il premier più pagato al mondo si alza lo stipendio: chi è Lawrence Wong
Singapore aumenta del 64% la retribuzione del premier, che arriverà a 3,6 milioni di dollari di Singapore. Wong devolverà l’aumento in beneficenza per cinque anni, ma la scelta riapre il caso delle disuguaglianze
A Singapore la matematica della politica torna a fare scandalo. Lawrence Wong, primo ministro della città-Stato e già leader politico tra i più pagati al mondo, vedrà salire la propria retribuzione annua da 2,2 a 3,6 milioni di dollari di Singapore.
L’aumento raggiunge il 64%, una percentuale difficile da digerire per chiunque guadagni una frazione di quella cifra. Al cambio attuale, il nuovo trattamento vale circa 2,85 milioni di dollari americani l’anno.
La decisione entrerà nel sistema retributivo dal 15 ottobre 2026 e riguarda l’intera architettura degli stipendi politici. Il governo sostiene di aver recepito le indicazioni di un comitato indipendente incaricato di aggiornare un modello fermo da anni.
La filosofia politica di Singapore
Il punto, però, è proprio quel modello. A Singapore la politica non viene pagata come una vocazione francescana, ma come una professione altamente qualificata, con l’obiettivo dichiarato di attirare persone capaci provenienti anche dal settore privato.
Il governo difende infatti l’idea che stipendi elevati possano ridurre gli incentivi alla corruzione e impedire che la politica perda candidati davanti alle remunerazioni offerte dalle grandi aziende. È una filosofia precisa, non un incidente contabile.
Wong l’ha spiegata senza troppi giri di parole. «Le retribuzioni politiche sono una questione difficile ed emotiva», ha riconosciuto in Parlamento, sottolineando che le cifre superano largamente ciò che guadagna la maggioranza dei cittadini.
Gli stipendi dei ministri
Il nuovo benchmark per un ministro di grado MR4 passerà da 1,1 a 1,8 milioni di dollari di Singapore, ma nessuno riceverà automaticamente quella cifra dall’oggi al domani.
Per i ministri attualmente in carica scatterà invece un aumento una tantum fino al 9% dal 15 ottobre. Un ministro MR4 che oggi utilizza il riferimento di 1,1 milioni potrebbe quindi arrivare a circa 1,2 milioni, mentre il nuovo benchmark resterà un parametro futuro.
Il governo prevede inoltre che, entro la fine dell’attuale legislatura, la maggior parte dei ministri MR4 rimasti in quel livello possa arrivare intorno a 1,35 milioni. La cifra di 1,8 milioni, dunque, non rappresenta automaticamente lo stipendio di ogni ministro.
Le indennità dei parlamentari
Per i parlamentari la revisione è altrettanto significativa. Le indennità mensili saliranno da 13.750 a 18.500 dollari di Singapore, con un incremento di circa il 34,5%. Anche qui, numeri difficili da separare dal clima sociale.
La scelta di Wong
Wong, tuttavia, ha scelto di togliere dal tavolo almeno il proprio guadagno personale. Ha annunciato che devolverà integralmente l’aumento della sua retribuzione a cause benefiche per i prossimi cinque anni, sempre nell’ipotesi di rimanere primo ministro.
«Ho deciso che, per i prossimi cinque anni, donerò l’intero aumento del mio stipendio», ha detto Wong, precisando però che non pretende lo stesso comportamento dagli altri titolari di incarichi politici.
Una mossa intelligente sul piano comunicativo, perché trasforma una possibile accusa di arricchimento personale in una questione di principio. Ma non cancella la domanda più scomoda: perché aumentare proprio adesso stipendi già giganteschi?
La risposta ufficiale chiama in causa quindici anni di congelamento. Le retribuzioni politiche sono rimaste sostanzialmente ferme dal 2011, mentre salari privati, remunerazioni nella pubblica amministrazione e stipendi giudiziari sono cresciuti.
Nel frattempo Singapore è diventata una delle economie più prospere del pianeta, ma anche una società nella quale il costo della vita e la distanza tra redditi diversi alimentano sensibilità sempre più forti. Il nuovo aumento arriva dunque dentro una contraddizione evidente.
Il reddito mensile medio indicato nelle analisi sulla revisione è di 5.775 dollari di Singapore. Rapportato al nuovo trattamento annuale di Wong, significa che il premier arriverà a guadagnare in un solo anno circa 52 volte quella cifra mensile.
Il confronto internazionale rende il numero ancora più teatrale. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump riceve uno stipendio ufficiale di 400 mila dollari l’anno, mentre il primo ministro britannico Keir Starmer percepisce una cifra molto inferiore rispetto a Wong.
Il fattore corruzione
C’è poi il capitolo corruzione, utilizzato da anni come uno degli argomenti principali a sostegno degli stipendi elevati. Singapore occupa il terzo posto nel Corruption Perceptions Index 2025 di Transparency International, con 84 punti su 100.
Il dato è notevole, ma non chiude la discussione. La storia recente dimostra infatti che nemmeno gli stipendi milionari possono trasformarsi in una garanzia matematica contro ogni comportamento illecito.
Il caso dell’ex ministro dei Trasporti S. Iswaran, condannato nel 2024 dopo essere stato coinvolto in uno scandalo legato all’accettazione di regali e benefici, ha ricordato proprio questo limite del modello.
Chi è Wong
Nato nel 1972, Wong è cresciuto in una famiglia di condizioni modeste a Marine Parade, in un appartamento pubblico. Il padre lavorava nel settore commerciale, mentre la madre insegnava nella scuola frequentata dal figlio.
La sua ascesa politica cominciò nel 2011 e passò attraverso incarichi economici e ministeriali di peso. Durante la pandemia diventò uno dei volti della gestione dell’emergenza Covid, conquistando una popolarità che avrebbe contribuito alla sua successione a Lee Hsien Loong.
Nel maggio 2024 Wong diventò il quarto primo ministro della storia di Singapore e il primo leader nato dopo la separazione dalla Malesia del 1965. La sua elezione segnò simbolicamente il passaggio alla cosiddetta quarta generazione del PAP.
Per molti cittadini rappresentava dunque qualcosa di diverso dalla tradizionale aristocrazia politica dei Lee. Non un outsider, certamente, ma un uomo capace di raccontare una storia personale più vicina al cittadino comune.
Chitarra, che passione!
Poi c’è la chitarra, dettaglio apparentemente frivolo ma politicamente tutt’altro che irrilevante. Wong è un appassionato musicista e la sua immagine pubblica si è allontanata dalla tradizionale austerità dei dirigenti singaporiani.
La sua cover chitarristica di “Love Story” di Taylor Swift contribuì persino a renderlo popolare oltre Singapore. Una trovata quasi pop, perfetta per costruire il volto umano di un dirigente cresciuto dentro un sistema politico estremamente disciplinato.
È proprio questo contrasto a rendere l’aumento del 64% tanto delicato. Wong ha costruito una parte della propria credibilità sul racconto del ragazzo arrivato al vertice partendo da un appartamento pubblico, mentre oggi il suo compenso sfiora i 3 milioni di dollari americani.
Il governo, naturalmente, ribatte che la politica non può essere una gara alla modestia. «Non possiamo affermare che il quadro sia valido in linea di principio e ignorarlo indefinitamente nella pratica», ha sostenuto Wong, rivendicando la necessità di intervenire.
Lawrence Wong può anche rinunciare ai soldi aggiuntivi. Il problema politico resta comunque lì, enorme e difficile da ignorare: quanto deve guadagnare chi governa una delle società più ricche del mondo senza perdere il contatto con chi quella ricchezza la produce?
Di Dario Lessa
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