Quanto guadagnano i leader mondiali: da Donald Trump a Giorgia Meloni
Tra il maxi aumento a Singapore e le retribuzioni europee, ecco il confronto sulle buste paga dei potenti della Terra
Il maxi aumento deciso per il premier di Singapore Lawrence Wong riaccende il dibattito internazionale sulle retribuzioni dei leader politici contemporanei. Il caso asiatico ha riportato al centro dell’attenzione mediatica un tema da sempre divisivo e spesso ricchissimo di spunti polemici.
Il premier Lawrence Wong era già il leader politico più pagato al mondo, ma la nuova decisione del governo amplierà ulteriormente la distanza. Il suo compenso annuale passerà infatti da 2,2 milioni a ben 3,6 milioni di dollari di Singapore, pari a circa 2,8 milioni di dollari statunitensi. Un’analisi comparativa della Bbc mostra chiaramente quanto la cifra di Singapore risulti del tutto fuori scala rispetto agli standard delle altre nazioni.
In secoda posizione
Al secondo posto della graduatoria si posiziona John Lee, capo dell’Esecutivo di Hong Kong, con un guadagno di 719mila dollari all’anno. Lo segue a breve distanza il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin, il cui assegno annuale si attesta a quota 606mila dollari annui. Negli Stati Uniti il presidente Donald Trump percepisce 400mila dollari all’anno, mentre il primo ministro britannico Andy Burnham incassa circa 230mila dollari.
Il raffronto rende evidente il solco profondo: il secondo leader in classifica guadagna poco più di un quarto rispetto allo stipendio di Wong. Le comparazioni dirette tra le cifre risultano comunque complesse a causa di normative locali, indennità accessorie e diversi regimi fiscali o cumuli.
Gli stipendi dei politici in Italia
In Italia il sistema istituzionale distingue nettamente tra lo stipendio legato alla carica di governo e l’indennità spettante ai parlamentari della Repubblica. L’ultima dichiarazione dei redditi di Giorgia Meloni indica entrate complessive per circa 180mila euro, a fronte dei 459mila euro dichiarati l’anno prima. Tale cifra lorda rappresenta il totale imponibile e non coincide affatto con un generico stipendio fisso da premier erogato dallo Stato.
Meloni è deputata e non riceve un secondo stipendio da presidente del Consiglio, poiché il doppio trattamento economico è stato abolito nel 2013. L’indennità di un deputato è pari a 10.435 euro lordi al mese per dodici mensilità, che corrispondono a circa 125mila euro annui.
Diverso appare il quadro per il capo dello Stato Sergio Mattarella, per il quale è previsto un assegno di 239.182 euro lordi l’anno. Il Presidente della Repubblica ha scelto di ridurlo di circa 60mila euro, considerando la pensione che già matura come docente universitario. La somma effettivamente percepita è pari a 179.835 euro lordi annui, avendo egli rinunciato anche agli adeguamenti legati all’inflazione.
In Europa
In Europa spiccano le differenze tra il tedesco Friedrich Merz, il francese Emmanuel Macron e lo spagnolo Pedro Sánchez nei rispettivi Paesi. In Germania il cancelliere Friedrich Merz percepisce uno stipendio base di 26.807 euro lordi al mese, per circa 322mila euro all’anno. Essendo anche deputato al Bundestag, Merz conserva inoltre il 50% dell’indennità parlamentare, aggiungendo circa 6.165 euro mensili al proprio totale.
Il presidente francese Emmanuel Macron guadagna circa 16.039 euro lordi al mese, pari a poco più di 192mila euro lordi all’anno complessivi. In Spagna il presidente Pedro Sánchez registra invece una retribuzione annua di 95.943 euro lordi, confermandosi tra i meno pagati nell’Unione.
Di Dario Lessa
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