Alvise Biffi è il nuovo Presidente di Assolombarda

Il cuore economico del Paese scommette sull’innovazione

by Martina Marchioro
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Alvise Biffi è il nuovo Presidente di Assolombarda

Il cuore economico del Paese scommette sull’innovazione

Il 19 giugno 2025, Milano – L’Assemblea Privata di Assolombarda ha eletto Alvise Biffi come nuovo Presidente per il quadriennio 2025-2029. L’imprenditore milanese, esperto di trasformazione digitale e sicurezza informatica, prende il timone della più grande associazione territoriale di Confindustria in un momento cruciale per il sistema produttivo italiano. Contestualmente, è stato nominato il nuovo Consiglio di Presidenza, una squadra che unisce competenze trasversali per affrontare le sfide di un’economia sempre più globale e tecnologica.

L’impresa come motore di cambiamento

Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia formano un quadrilatero capace di generare il 13,4% del PIL nazionale. Un dato che ci riempie d’orgoglio ma ci affida anche una grande responsabilità” – ha dichiarato Alvise Biffi nel suo primo discorso da presidente. “Qui l’impresa può davvero fare la differenza, trainando il Paese verso la competitività”. Secondo Biffi, il territorio ha il dovere di guidare l’Italia nella rivoluzione digitale e nella transizione industriale, sfruttando al massimo le proprie eccellenze.

Intelligenza artificiale al centro della strategia industriale

Il neo presidente punta dritto sull’IA come leva per la produttività. “Ripensare l’impresa significa renderla più efficiente attraverso l’innovazione. Le aziende che integrano l’IA generativa hanno performance superiori: +2,4 volte in produttività, -13% sui costi e un margine ricavi/costi migliorato del 4,5%”. Ma non basta investire tanto, serve farlo bene. Biffi propone una strategia mirata, fatta di interventi intelligenti e calibrati.

Assolombarda PH IG

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L’Italia corre piano: nasce la proposta per un centro di sperimentazione sull’IA

“La realtà italiana è ancora lontana dagli standard europei”, sottolinea il presidente. “Solo 8 aziende su 100 utilizzano l’IA, mentre in regioni come la Baviera o il Baden-Württemberg si spende in ricerca oltre il triplo rispetto a noi”. Biffi lancia allora la proposta di un grande centro di sperimentazione sull’IA in Lombardia, sfruttando un ecosistema già ricco: 9 università, il 22% delle start-up innovative italiane, e il 20% della produzione scientifica e dei brevetti del Paese.

Competenze digitali: il grande gap da colmare

Accanto all’innovazione tecnologica, Biffi individua nella formazione il secondo pilastro strategico. Il 44,8% delle imprese ha faticato nel 2024 a trovare personale qualificato, in particolare in settori strategici come digitale, sanità, energia e sostenibilità. “Dobbiamo investire in upskilling e reskilling, rafforzare gli ITS e creare un’alleanza tra imprese, università e centri di ricerca”, dichiara.

Energia competitiva e neutralità tecnologica per rilanciare la manifattura

“L’Italia sconta un costo dell’energia superiore fino al 50% rispetto ad altri Paesi europei”, denuncia Biffi. Per affrontare questa criticità propone una strategia energetica nazionale solida, che valorizzi tutte le fonti disponibili, promuovendo la neutralità tecnologica. “L’energia non può più essere un freno alla competitività industriale”.

Dalle rinnovabili al nucleare di nuova generazione: un piano concreto

Nel breve termine, secondo Biffi, bisogna disaccoppiare il prezzo dell’elettricità dal gas e portare le rinnovabili al 50% del mix elettrico. Nel medio-lungo termine, invece, il programma prevede lo sviluppo del nucleare avanzato e del biometano, insieme all’idrogeno, per raggiungere la decarbonizzazione dei settori più energivori.

Formazione, conoscenza, collaborazione: le chiavi della crescita

Nel suo discorso, il presidente ha insistito su un concetto chiave: “L’innovazione nasce dalla collaborazione tra territorio, formazione e impresa”. Per questo ha proposto di rafforzare gli hub territoriali dell’innovazione e promuovere alleanze strategiche tra regioni industriali europee. Solo così sarà possibile costruire un futuro sostenibile e competitivo, fondato su idee, tecnologie e capitale umano.

Una squadra di vertice pronta alla sfida

Insieme a Biffi, entrano in carica dodici vicepresidenti, tra cui Giulia Castoldi, vicepresidente vicaria con delega alle imprese familiari, Nicoletta Luppi per Europa e Life Sciences e Agostino Santoni per Education e Ricerca. La squadra copre ogni ambito strategico: energia, infrastrutture, sostenibilità, internazionalizzazione e cultura d’impresa.

Il profilo del nuovo Presidente

Alvise Biffi, 48 anni, è un imprenditore visionario, con alle spalle una carriera costruita sull’innovazione. Laureato alla Bocconi, è fondatore e CEO di Secure Network, azienda leader nella cyber security. Presiede anche Zakeke, piattaforma SaaS per il visual commerce. Ha ricoperto numerosi ruoli in Confindustria e nelle istituzioni territoriali, distinguendosi per competenza e spirito d’iniziativa.

Con la nomina di Biffi, Assolombarda imbocca con decisione la via dell’innovazione. Il suo mandato si apre con un messaggio forte e chiaro: senza produttività, competenze e una visione industriale moderna, il futuro non aspetta. E Milano – con il suo quadrilatero – ha il dovere di guidare il cambiamento.

A cura di Martina Marchioro

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