Case, Italia maglia nera d’Europa: un’abitazione su quattro è vuota

Nel rapporto Ifel emerge il paradosso del mattone italiano: un Paese di proprietari con milioni di case inutilizzate 

by Financial Day 24
0

Case, Italia maglia nera d’Europa: un’abitazione su quattro è vuota

Nel rapporto Ifel emerge il paradosso del mattone italiano: un Paese di proprietari con milioni di case inutilizzate 

L’Italia si aggiudica la maglia nera: è il Paese dei proprietari di casa, ma anche quello con il più alto numero di abitazioni vuote d’Europa. Questo è quello che è emerso dal nuovo studio della Fondazione Ifel – l’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale dell’Anci – presentato alla conferenza “Città in scena”, organizzata dall’Ance e in questi giorni in programma al Maxxi in abbinata a “Città nel futuro 2030-2025”, kermesse dedicata alla rigenerazione urbana sotto la direzione di Francesco Rutelli. Secondo i dati, più del 55% degli italiani è proprietario di un immobile, una quota che ci colloca saldamente al primo posto in Europa. Eppure, a rendere il quadro meno rassicurante, è il fatto che circa una casa su quattro nel Paese risulta vuota o inutilizzata. Una percentuale che non ha eguali nel continente e che pone interrogativi profondi sulla tenuta economica e sociale del nostro patrimonio edilizio.

Le cause

La forte propensione culturale all’acquisto ha spinto intere generazioni a investire nel mattone, considerato un bene rifugio più sicuro dei mercati finanziari ma la stagnazione demografica, l’emigrazione giovanile e il progressivo spopolamento dei centri minori hanno svuotato milioni di abitazioni, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli comuni. Ne deriva un patrimonio immobiliare frammentato, spesso obsoleto, con immobili che perdono valore e generano costi di manutenzione e tassazione senza alcun ritorno economico.

C’è da considerare che le famiglie italiane restano tra le meno indebitate d’Europa, grazie all’alto tasso di proprietà e alla bassa esposizione ai mutui. Nonostante questo, l’enorme quantità di case inutilizzate rappresenta un capitale immobilizzato che non produce reddito né investimenti. In questo modo, l’illusione della casa come garanzia di stabilità rischia di trasformarsi in un freno alla mobilità e alla crescita.

Il confronto europeo accentua il paradosso 

Nei Paesi del Nord e dell’Ovest, la percentuale di abitazioni sfitte è inferiore al 10%, e il mercato dell’affitto è dinamico e regolato, in grado di assorbire la domanda abitativa e di valorizzare gli immobili. In Italia, invece, il mercato degli affitti rimane rigido, gravato da burocrazia, tasse e incertezze normative che scoraggiano i proprietari dal mettere a reddito le case disponibili.

Ne risulta quindi un Paese in cui la ricchezza è “murata”, poco liquida e poco produttiva, mentre la carenza di alloggi accessibili nelle grandi città spinge i costi degli affitti alle stelle alimentando nuove disuguaglianze. A questo punto non si tratta solo di costruire di più, ma soprattutto rigenerare, riqualificare e rimettere in circolo il patrimonio esistente.

L’Italia rischia così di restare prigioniera del proprio mito immobiliare: un Paese di proprietari, ma con case senza vita.

A cura di Dario Lessa
Leggi anche: Il declino della longevità: la generazione nata dopo il 1939 difficilmente vivrà fino a 100 anni  
Seguici su Facebook e Instagram!

You may also like

error: Il contenuto è protetto!!