La classifica delle cantine italiane con fatturato sopra i 100 milioni
L’andamento del mercato vinicolo in Italia
Sono le “magnifiche 27”, ovvero le aziende vinicole che hanno chiuso l’ultimo esercizio sopra i 100 milioni di incasso e rappresentano il 41% del fatturato del mercato vitivinicolo italiano e il 47% del totale dell’export. Si parla di grandi numeri: più di 6 miliardi di fatturato totale, 3,8 miliardi di esportazioni, 2,2 di giro d’affari in Italia. Guardando alla classifica, ancora una volta al vertice c’è la cooperativa Cantine Riunite & Civ, presieduta da Corrado Casoli, con un giro d’affari di 676,6 milioni, alimentato in larga parte dal controllato Gruppo italiano vini che contribuisce con ben 428 milioni. Sul secondo gradino del podio c’è Argea, la maggiore realtà privata di taglio prevalentemente industriale che raccoglie sotto il suo cappello anche aziende di produzione, come Zaccagnini in Abruzzo. Guidata dal ceo Massimo Romani, fatturato 464,2 milioni. Al terzo posto, con 401,9 milioni, Italian wine brands. Ai comandi di Alessandro Mutinelli, Iwb ha celebrato i suoi primi dieci anni di quotazione in Borsa, con risultati sopra la media. Ai piedi del podio, in quarta posizione, c’è il consorzio Caviro, con il consolidato di 385,2 milioni cala sotto i 400 milioni, penalizzato da un decremento del’8,9% dovuto anche alla decisione di puntare su prodotti a maggiore marginalità. Con 262,5 milioni di fatturato, al quinto posto c’è Marchesi Antinori, primo gruppo di produzione pura, proprietario di 3.350 ettari vitati, la più importante realtà viticola nazionale. Guidata dal ceo Renzo Cotarella, la maison toscana ha chiuso l’anno con una crescita del 7,14%. Nella lista delle 27 cantine c’è una new entry: è la Cantina di Conegliano Vittorio Veneto Casarsa, la maggiore cooperativa di primo grado nelle aree di produzione del Prosecco. La neonata supercoop presieduta da Stefano Zanette figura alla 19esima posizione della graduatoria dei “big”. E c’è anche un’uscita: lascia il club la Contri Spumanti, casa spumantistica controllata dalla Hyle Capital Partners, scesa sotto i 100 milioni di fatturato (95,6 milioni).
A cura di Dario Lessa
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