Colpo grosso nel Carso triestino: ecco cosa hanno scoperto

Un’operazione lampo dei Carabinieri di Aurisina e Trieste Via Hermet ha smascherato una coltivazione illegale di cannabis. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trieste, ha permesso di individuare un sistema di produzione e spaccio ben organizzato, nascosto tra i boschi del Carso.

by Financial Day 24
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I controlli mirati che hanno portato alla scoperta della piantagione

Nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, le autorità hanno diffuso i dettagli dell’operazione.
I Carabinieri delle Stazioni di Aurisina e Trieste Via Hermet hanno fermato un uomo di 45 anni originario di Trieste, colto sul fatto mentre curava un gruppo di piante di marijuana in un terreno isolato situato nella zona collinare del Comune di Duino Aurisina.

Durante il blitz, i militari hanno rinvenuto una coltivazione completa di cannabis indica, nascosta in una dolina recintata e difficilmente visibile dall’esterno. Le sette piante scoperte, alte oltre due metri e già in piena fioritura, costituivano una fonte potenzialmente enorme di produzione illegale.

Un’indagine partita da movimenti sospetti

Le indagini sono nate dopo una serie di segnalazioni su attività insolite in un’area periferica del territorio comunale.
Dopo diversi giorni di osservazione e appostamenti, i Carabinieri hanno sorpreso l’uomo mentre innaffiava le piante, confermando i sospetti su un’attività di coltivazione destinata allo spaccio di droga.

Parallelamente, il proprietario del terreno risulta indagato in stato di libertà, in attesa delle valutazioni della magistratura, per le stesse ipotesi di reato.

Perquisizione in casa e nuovi dettagli emersi

Durante la perquisizione nell’abitazione del sospettato, i militari hanno sequestrato numerosi strumenti e materiali legati allo spaccio: bilancini di precisione, attrezzi per confezionare le dosi, piante in fase di essiccazione, oltre a buste e contenitori con infiorescenze già pronte.

“Gli oggetti e la sostanza sequestrata saranno analizzati per definire il contenuto di principio attivo e calcolare le possibili dosi ottenibili,” hanno riferito fonti investigative.
Le verifiche puntano anche a chiarire la destinazione della marijuana, considerando la quantità elevata di materiale ritrovato, non compatibile con un uso personale.

Misure restrittive e prosecuzione delle indagini

Dopo la convalida dell’arresto, l’uomo è stato sottoposto all’obbligo di presentarsi regolarmente alla polizia giudiziaria.
L’intera operazione rientra nel piano di contrasto allo spaccio e alla produzione illegale di stupefacenti, messo in atto dal Comando Provinciale Carabinieri di Trieste per rafforzare la sicurezza e la legalità nel territorio.

Le autorità ricordano che le indagini sono ancora in corso e che la responsabilità penale degli indagati sarà valutata in sede processuale.
Nel rispetto delle norme vigenti, non vengono diffuse le generalità né dettagli che possano consentire l’identificazione delle persone coinvolte.

A cura di Nora Taylor
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