La crisi delle mense e delle infrastrutture, scuole italiane sotto esame
Il 53% delle primarie senza servizio mensa e carenza di palestre e aule informatiche
In Italia, la scuola continua a rappresentare un termometro fedele delle diseguaglianze economiche e territoriali. Secondo l’analisi di Inclasse, presentata al Senato il 16 ottobre insieme ai cinque progetti educativi promossi dalla Fondazione Articolo 49, più di una scuola primaria su due è priva di mensa. Un dato incide direttamente sulla qualità della vita delle famiglie e sulla salute dei bambini. Il 53% delle scuole primarie italiane non dispone di un refettorio, un servizio che per molte famiglie rappresenta un sostegno essenziale nel garantire una corretta alimentazione e nel conciliare i tempi di lavoro con quelli scolastici.
La situazione si fa drammatica nel Mezzogiorno, dove il divario infrastrutturale assume i contorni di una vera e propria emergenza sociale. A Ragusa appena il 3% delle scuole offre il servizio mensa, mentre a Napoli e Catania nove istituti su dieci ne sono sprovvisti. Al contrario, nelle province più virtuose come Prato, Firenze e Aosta, oltre l’85% delle scuole dispone di un refettorio, a testimonianza di una gestione più efficiente e di una maggiore capacità di investimento delle amministrazioni locali.
Palestre e aule informatiche
Le palestre e le aule informatiche, strumenti fondamentali per un’educazione moderna e inclusiva, restano un lusso per molti istituti, soprattutto alle medie e alle superiori. Il risultato è un’Italia spaccata, dove le opportunità educative dei bambini e dei ragazzi dipendono in larga misura dal codice di avviamento postale, più che dal merito o dall’impegno.
La scuola come motore di sviluppo
L’assenza di servizi scolastici adeguati oltre a penalizzare il benessere delle famiglie, riduce anche la produttività futura, limitando la formazione del capitale umano e la competitività del Paese. L’investimento nelle infrastrutture scolastiche non dovrebbe essere solo una voce di spesa, ma soprattutto un motore di sviluppo.
I progetti presentati da Fondazione Articolo 49 si muovono proprio in questa direzione, promuovendo modelli educativi che mirano a colmare i divari territoriali e a riportare l’istruzione al centro delle politiche pubbliche. Perché la scuola non può essere un luogo diseguale, ma il punto di partenza di una crescita economica e sociale sostenibile.
A cura di Dario Lessa
Leggi anche: Tlc, Italia quinta in Europa per il 5G ma la burocrazia frena la corsa
Seguici su Facebook e Instagram!