Il 14 aprile 2026, a Pavia, Diana Bracco ha ottenuto il Premio alla Carriera “Leadership & Innovazione”, un riconoscimento istituito dal Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia insieme all’Università degli Studi di Pavia.
Il premio valorizza figure capaci di unire spirito imprenditoriale, responsabilità civile e promozione concreta del talento femminile. La motivazione ufficiale sottolinea: “Premio alla carriera, Leadership e Innovazione 2026 a DIANA BRACCO, per essersi distinta nel campo dell’innovazione, nella valorizzazione del talento femminile, nella responsabilità sociale d’impresa e per il contributo al progresso economico”.
Questo riconoscimento non premia solo una carriera brillante, ma mette in evidenza un modello di leadership moderno, inclusivo e orientato al futuro.
Il forum e il ruolo centrale di Pavia
La premiazione si è svolta durante il Forum “Nuove Frontiere della Leadership: Donne che Cambiano il Mondo”, uno degli eventi più rappresentativi della settimana dell’innovazione pavese.
All’interno della Pavia Innovation Week, festival multidisciplinare dedicato a ricerca, tecnologia, impresa e cultura, la città di Pavia ha assunto il ruolo di vero laboratorio di idee e sperimentazioni.
Alla sua prima edizione, il festival ha coinvolto esperti internazionali, premi Nobel e numerosi laboratori aperti al pubblico, rafforzando il ruolo di Pavia come punto d’incontro tra sapere scientifico e innovazione applicata.
Un legame profondo tra formazione e carriera
Il rapporto tra Diana Bracco e Pavia affonda le radici nel suo percorso formativo. Presso l’Università degli Studi di Pavia ha conseguito la laurea in Chimica, una scelta suggerita dal padre Fulvio Bracco, che si è rivelata decisiva per il suo futuro professionale.
Tra le aule dell’ateneo ha incontrato anche Roberto De Silva, poi diventato suo marito. Nel 2001 l’università le ha conferito la laurea honoris causa in Farmacia, rafforzando un legame che unisce tradizione familiare e innovazione scientifica.
Sotto la sua guida, il Gruppo Bracco ha raggiunto risultati di rilievo globale, con un fatturato di 2,2 miliardi di euro, circa 4.000 collaboratori e oltre 2.000 brevetti, affermandosi come leader nella diagnostica per immagini.
Nel corso della sua carriera, Diana Bracco ha ricoperto ruoli di grande prestigio: prima donna Presidente di Assolombarda e di Federchimica, Vicepresidente di Confindustria per Ricerca & Innovazione e Presidente di Expo 2015 Spa.
Con la Fondazione Bracco, fondata nel 2010, promuove attivamente cultura, arte e scienza, con particolare attenzione all’empowerment femminile e alle nuove generazioni.
Dialogo con le nuove generazioni e visione per il futuro
Durante il Forum, le studentesse dei collegi di merito hanno dialogato direttamente con Diana Bracco, affrontando temi cruciali legati alla crescita professionale e scientifica.
Carlotta Lucca ha chiesto quale contributo le donne possano offrire per innovare e guidare aziende scientifiche in Italia, mentre Elisa Romano, studentessa di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, ha posto una domanda sul momento più difficile della carriera dell’imprenditrice.
Le risposte hanno evidenziato alcuni punti fondamentali:
- la qualità della formazione e le competenze scientifiche rappresentano la vera base dell’innovazione
- il ruolo delle donne nelle discipline STEM cresce in modo decisivo per l’economia globale
- superare stereotipi e pregiudizi richiede impegno concreto da parte delle imprese e della società
Il messaggio rivolto alle giovani risulta chiaro e diretto: credere nelle proprie capacità e puntare sulla conoscenza permette di costruire percorsi solidi e innovativi.
Ripercorrendo la propria esperienza, Diana Bracco ha sottolineato il valore del coraggio e della determinazione nelle scelte strategiche, ricordando l’ingresso nel mercato statunitense come una sfida cruciale per la crescita del Gruppo.
Ha inoltre ribadito un principio centrale: “la ricerca non offre mai certezze assolute”, ma richiede fiducia, continuità negli investimenti e una visione lucida e lungimirante.
In questo equilibrio tra innovazione e radici solide si trova la chiave per affrontare con successo le sfide del futuro.