Grandine, difendere l’auto con meno di 50 euro si può
Le violente grandinate che hanno colpito diverse aree d’Italia hanno causato danni a numerose automobili parcheggiate all’aperto. Chi non dispone di un garage può ridurre il rischio di ammaccature e vetri rotti anche con un budget inferiore ai 50 euro, scegliendo le protezioni più adatte e intervenendo prima dell’arrivo del maltempo
Le violente grandinate che nelle ultime settimane hanno interessato diverse regioni italiane hanno riportato l’attenzione su un problema sempre più frequente. Il maltempo che il 21 luglio ha colpito le Marche, con chicchi di ghiaccio grandi come palline da tennis e circa 160 interventi dei vigili del fuoco, ha lasciato numerose automobili con carrozzerie ammaccate, parabrezza distrutti e vetri scheggiati. Per migliaia di automobilisti che parcheggiano quotidianamente in strada, senza un box o una tettoia, la protezione del veicolo è diventata una priorità.
Difendere l’auto senza spendere cifre elevate è possibile, ma occorre scegliere con attenzione le soluzioni disponibili. Con un budget di circa 50 euro non si acquista una copertura perfetta contro gli eventi atmosferici più violenti, tuttavia esistono accessori e accorgimenti che consentono di limitare sensibilmente i danni e di evitare costose riparazioni alla carrozzeria e ai cristalli.
Perché la grandine può causare danni molto gravi
Molti automobilisti associano i danni soltanto alle grandinate eccezionali, ma la realtà è diversa. Anche chicchi poco più grandi di una noce possono deformare la lamiera di cofano, tetto e portiere. Quando invece il ghiaccio raggiunge dimensioni simili a una pallina da tennis, aumenta il rischio di rompere parabrezza, lunotto, finestrini laterali e specchietti.
La forza dell’impatto dipende anche dalla velocità di caduta, spesso incrementata dalle forti raffiche di vento che accompagnano i temporali estivi. Bastano pochi minuti di precipitazione intensa per provocare danni che richiedono interventi di carrozzeria molto costosi. Per questo motivo anche una protezione non perfetta può rivelarsi determinante se viene installata prima dell’arrivo della grandinata.
La prevenzione rappresenta la migliore difesa
Nessun accessorio può essere davvero utile se il temporale sorprende il proprietario dell’auto senza alcun preavviso. Controllare con regolarità le allerte meteo diffuse dalla Protezione civile e seguire le previsioni locali permette di conoscere con diverse ore di anticipo il rischio di grandinate particolarmente intense. Le notifiche delle applicazioni meteorologiche consentono di organizzarsi per tempo e di installare rapidamente una copertura oppure di spostare l’automobile in un luogo più sicuro.
Anche alcune compagnie assicurative mettono a disposizione un servizio dedicato ai clienti che hanno sottoscritto la garanzia contro gli eventi naturali. In presenza di un elevato rischio di grandine possono arrivare SMS o notifiche di allerta. Quando esiste la possibilità di parcheggiare in un garage, sotto una tettoia o in un parcheggio coperto, quella resta sempre la soluzione più efficace e completamente gratuita.
I teli antigrandine rappresentano la soluzione più completa
I teli progettati specificamente contro la grandine utilizzano una struttura composta da più strati. Lo strato esterno impermeabile protegge dall’acqua, quello centrale in schiuma ad alta densità oppure in materiale EVA assorbe l’energia dell’impatto, mentre il rivestimento interno morbido evita di graffiare la vernice.
I modelli realmente imbottiti, però, difficilmente rientrano nel limite di 50 euro. Sul mercato molti prodotti affidabili si collocano in una fascia di prezzo compresa tra circa 47 e 58 euro, mentre le versioni più robuste richiedono una spesa superiore. Chi dispone di un budget limitato deve quindi valutare attentamente qualità, spessore dell’imbottitura e dimensioni del telo.
Le alternative migliori per chi vuole spendere poco
Chi desidera rimanere entro i 50 euro può scegliere una mezza copertura dedicata alle zone maggiormente esposte, cioè tetto, cofano e parabrezza. Questa soluzione offre anche un vantaggio pratico perché richiede pochi minuti per il montaggio e permette di intervenire rapidamente quando il cielo inizia a scurirsi.
Un’altra possibilità consiste nell’acquistare un copri-parabrezza imbottito o magnetico. Con una spesa che spesso oscilla tra 20 e 25 euro protegge il vetro anteriore, uno degli elementi più costosi da sostituire in caso di rottura. Pur non coprendo l’intera automobile, concentra la protezione sulla parte più vulnerabile.
Il fai-da-te con coperte e pluriball
Chi preferisce una soluzione ancora più economica può utilizzare vecchie coperte piegate in più strati insieme al pluriball normalmente impiegato per gli imballaggi. Questi materiali creano un cuscinetto capace di assorbire almeno in parte l’energia sviluppata dai chicchi di ghiaccio.
Questa soluzione presenta però alcuni limiti importanti. La sua efficacia dipende dall’intensità della grandinata e soprattutto dal modo in cui vengono fissati i materiali. Senza corde elastiche o cinghie robuste, vento e pioggia possono spostare rapidamente le coperte, rendendo inutile ogni tentativo di protezione.
Il cartone serve solo in situazioni specifiche
Molti automobilisti utilizzano anche il cartone, ma questo materiale offre vantaggi soltanto in un caso preciso. Sistemato sotto una coperta spessa sul parabrezza, contribuisce a distribuire l’urto dei chicchi e aumenta leggermente la capacità di assorbimento.
Non conviene invece utilizzare il cartone come protezione dell’intera carrozzeria sotto un normale telo antipolvere. La pioggia lo bagna rapidamente, il materiale perde consistenza e il vento può spostarlo fino a provocare graffi sulla vernice. Anche i teli molto sottili proteggono soprattutto da polvere e sole, ma offrono una difesa minima contro la grandine.
Come fissare correttamente la protezione
Il sistema di ancoraggio incide quanto la qualità del materiale utilizzato. Nei parcheggi più stretti si possono infilare i bordi laterali del telo all’interno delle portiere prima di chiuderle. Successivamente conviene fissare la parte anteriore e quella posteriore con cinghie elastiche oppure corde agganciate ai punti disponibili sotto i paraurti o al sottoscocca.
Questa tecnica mantiene la copertura ben aderente alla vettura e riduce il rischio che una raffica di vento la sollevi proprio durante la fase più intensa del temporale.
Gli errori da evitare e la scelta migliore con 50 euro
I teli ultra-economici venduti a meno di 25 euro risultano adatti principalmente per proteggere l’automobile dalla polvere e dai raggi del sole. Lo spessore ridotto e l’assenza di una vera imbottitura non consentono di attenuare efficacemente l’impatto dei chicchi di ghiaccio. Conviene investire il budget disponibile in un prodotto dotato di almeno uno strato ammortizzante oppure concentrare la protezione sulle parti più esposte.
Con un limite di spesa pari a 50 euro, la soluzione più equilibrata consiste nell’acquistare un copri-parabrezza imbottito e utilizzare la cifra restante per procurarsi coperte spesse e cinghie elastiche di buona qualità. Chi riesce invece a trovare un telo antigrandine realmente imbottito entro questo budget può scegliere quella soluzione, verificando sempre la compatibilità con le dimensioni del proprio veicolo.
Se la grandine sorprende durante la guida, la sicurezza delle persone deve avere sempre la precedenza rispetto alla protezione dell’automobile. Conviene rallentare, aumentare la distanza dal veicolo che precede e cercare appena possibile riparo sotto una struttura solida come un parcheggio coperto, un distributore di carburante o un cavalcavia, evitando invece alberi e cartelloni pubblicitari che potrebbero diventare pericolosi durante il maltempo.
A cura di Nora Taylor
Leggi anche: Allarme Istat: un dato che gela il sangue
Seguici su Facebook e Instagram!