Arrivano i nuovi euro, ecco i volti e i simboli delle banconote Ue

La Bce svela i dieci design finalisti per il restyling della moneta unica: dai grandi protagonisti della cultura europea ai fiumi e agli uccelli. Il debutto è previsto dalla fine del 2026, dopo il voto dei cittadini

by Dario Lessa
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Arrivano i nuovi euro, ecco i volti e i simboli delle banconote Ue

La Bce svela i dieci design finalisti per il restyling della moneta unica: dai grandi protagonisti della cultura europea ai fiumi e agli uccelli. Il debutto è previsto dalla fine del 2026, dopo il voto dei cittadini

Le banconote dell’euro si preparano a cambiare volto per la prima volta in modo sostanziale dalla nascita della moneta unica. Dopo oltre vent’anni caratterizzati da ponti, finestre e portali immaginari, la Banca centrale europea apre una nuova fase della propria storia, scegliendo di raccontare l’identità del continente attraverso persone, paesaggi e simboli riconoscibili. Alla fine del 2026 entrerà infatti in produzione una nuova serie di banconote che punta a rafforzare il senso di appartenenza europea, trasformando ogni pagamento in un piccolo racconto di cultura, storia e natura.

La governatrice della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha presentato i dieci design finalisti selezionati dopo un lungo percorso che ha coinvolto esperti, designer e cittadini. Le proposte iniziali erano oltre 1.200, ridotte progressivamente fino a individuare due grandi filoni narrativi ritenuti capaci di rappresentare lo spirito dell’Unione: la cultura europea e il rapporto tra fiumi, uccelli e istituzioni comunitarie.

“L’euro è più di una moneta: simboleggia l’unità e la diversità europee. Le voci degli europei dovevano essere sentite, le banconote sono vostre”, ha dichiarato Lagarde invitando i cittadini dell’Unione a partecipare al sondaggio pubblico promosso dalla Bce, chiamato a raccogliere le preferenze sul futuro aspetto delle banconote.

Ecco dove si vota:
https://surveys.ecb.europa.eu/10b/neweuro/

I protagonisti della cultura europea

Il coinvolgimento diretto dei cittadini rappresenta uno degli aspetti più significativi dell’intero progetto. La Bce, infatti, ha deciso di non limitarsi a una scelta tecnica o artistica, ma di costruire un percorso partecipativo che desse voce agli oltre 350 milioni di persone che utilizzano quotidianamente l’euro. Il voto popolare contribuirà a orientare la decisione definitiva, anche se la scelta finale spetterà al Consiglio direttivo della Banca centrale europea.

Il primo tema celebra i grandi protagonisti della cultura europea, figure che hanno contribuito a costruire il patrimonio artistico, scientifico e letterario del continente. Sulla banconota da 5 euro comparirà Maria Callas, il soprano greco-statunitense che ha rivoluzionato il mondo dell’opera lirica. Il taglio da 10 euro sarà dedicato a Ludwig van Beethoven, simbolo universale della musica classica, mentre sui 20 euro apparirà Marie Curie, due volte premio Nobel e pioniera della ricerca scientifica.

La banconota da 50 euro renderà omaggio allo scrittore spagnolo Miguel de Cervantes, autore del celebre “Don Chisciotte della Mancia”, considerato uno dei romanzi più influenti della letteratura mondiale. Il taglio da 100 euro porterà invece il volto di Leonardo da Vinci, emblema assoluto del Rinascimento italiano e del genio multidisciplinare europeo. Infine, sulla banconota da 200 euro sarà raffigurata Bertha von Suttner, scrittrice e pacifista austriaca insignita del Premio Nobel per la Pace, ricordata anche per avere ispirato Alfred Nobel nella creazione del prestigioso riconoscimento.

Natura, istituzioni e innovazione

L’alternativa proposta dalla Bce racconta invece l’Europa attraverso la sua biodiversità. Ogni banconota presenta sul fronte un uccello immerso nel proprio ambiente naturale lungo un corso d’acqua europeo, mentre il retro raffigura una delle principali istituzioni dell’Unione. Il risultato è un dialogo tra natura e democrazia, tra ecosistemi e costruzione politica del continente.

Dietro questa scelta emerge una precisa strategia comunicativa. Le attuali banconote raffigurano architetture immaginarie, introdotte per evitare di privilegiare un Paese rispetto a un altro durante la nascita dell’euro nel 2002. Oggi, dopo oltre vent’anni di integrazione monetaria, la Bce ritiene maturi i tempi per adottare immagini che raccontino valori condivisi senza alimentare rivalità nazionali.

L’euro rappresenta oggi una delle valute più importanti del pianeta. Viene utilizzato da circa 350 milioni di cittadini nei venti Paesi dell’Eurozona, mentre miliardi di banconote circolano ogni anno nei circuiti economici europei e internazionali. Secondo la Bce, oltre il 95% dei pagamenti in contanti nell’area euro avviene ancora utilizzando banconote e monete, nonostante la crescita dei pagamenti digitali, confermando come il denaro fisico continui a svolgere un ruolo centrale nella vita quotidiana.

Il progetto del restyling non riguarda soltanto l’estetica. Le nuove banconote introdurranno anche sistemi di sicurezza ancora più avanzati contro la contraffazione, materiali aggiornati per aumentarne la durata e soluzioni tecnologiche che faciliteranno il riconoscimento dei tagli da parte delle persone con disabilità visive.

Il calendario ormai è definito. Dopo la consultazione pubblica e la scelta definitiva del design vincitore, la Bce completerà la progettazione tecnica e avvierà la produzione industriale. Le nuove banconote inizieranno a essere emesse dalla fine del 2026 e conviveranno inizialmente con quelle attuali, che saranno ritirate gradualmente dalla circolazione. Per milioni di europei sarà il primo vero cambio di volto della moneta unica, un passaggio destinato a trasformare un semplice strumento di pagamento in un manifesto visivo dell’identità europea del XXI secolo.

Di Dario Lessa

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