Il Canada punta sugli infermieri italiani: maxi stipendi e trasferimento pagato

Una proposta economica senza precedenti attira i sanitari italiani con bonus trasloco e salari raddoppiati

by Financial Day 24
0

Il Canada punta sugli infermieri italiani: maxi stipendi e trasferimento pagato

Una proposta economica senza precedenti attira i sanitari italiani con bonus trasloco e salari raddoppiati

Il Canada è protagonista di una campagna di reclutamento “aggressiva” verso i professionisti dell’infermieristica italiana. Diverse strutture mediche di Montreal hanno deciso di investire pesantemente sulle competenze accademiche del nostro Paese offrendo condizioni economiche che superano di gran lunga i parametri europei. Gli ospedali Santa Cabrini e il Centro Dante guidano questa iniziativa proponendo retribuzioni mensili che oscillano tra i 4mila e gli 8mila dollari canadesi lordi.

Questa operazione rappresenta una svolta significativa per il mercato del lavoro poiché garantisce uno stipendio base capace di toccare i 5mila euro mensili. Oltre alla remunerazione diretta il pacchetto include il pagamento completo del volo aereo e un accompagnamento burocratico costante per ottenere i permessi di soggiorno necessari. Le autorità locali richiedono obbligatoriamente la laurea in Infermieristica e almeno un anno di esperienza clinica consolidata per garantire standard assistenziali elevati alla popolazione del Québec.

Il successo della proposta risiede in una strategia di accoglienza che abbatte le barriere linguistiche e logistiche solitamente presenti nei processi di migrazione lavorativa. I candidati selezionati possono infatti accedere a corsi gratuiti di lingua francese per raggiungere il livello intermedio indispensabile ad operare nelle corsie degli ospedali canadesi. Questo modello di integrazione totale rende l’offerta estremamente competitiva rispetto alla situazione attuale degli infermieri che operano all’interno delle strutture pubbliche o private del territorio italiano.

Mentre il Canada festeggia l’arrivo di nuove risorse umane l’Italia osserva con preoccupazione questo esodo che rischia di svuotare ulteriormente i reparti dei nostri ospedali. La differenza salariale appare infatti incolmabile dato che un professionista italiano guadagna mediamente meno della metà rispetto a quanto offerto oltreoceano per le medesime mansioni. Senza un intervento strutturale volto a migliorare le condizioni di lavoro e i livelli retributivi nazionali la fuga di cervelli verso il Nord America diventerà presto una tendenza irreversibile.

A cura di Dario Lessa
Leggi anche: Allarme Istat: un dato che gela il sangue
Seguici su Facebook e Instagram!

You may also like

error: Il contenuto è protetto!!