Innovazione sociale e infanzia: tutto sul bando Anita Chiama
L’iniziativa Anita Chiama promette di rivoluzionare il settore dei servizi educativi e culturali, offrendo opportunità inedite per il benessere dei più piccoli e delle loro famiglie in tutto il territorio
Fondazione Cariplo ha dato il via all’iniziativa Anita Chiama – L’infanzia prima, stanziando una somma complessiva di 5 milioni di euro per incrementare il benessere di bambine e bambini tra 0 e 6 anni. Questo intervento, presentato a Milano il 1° aprile 2026, si inserisce nella Sfida di Mandato dell’ente e punta a colmare il divario tra le necessità delle famiglie e l’effettivo accesso ai servizi nelle zone della Lombardia e delle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola. Secondo i dati emersi dall’Indagine Genitorialità e Infanzia, curata dall’Evaluation Lab di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, nonostante il 92% dei nuclei familiari ritenga vitali i percorsi educativi 0-3 anni, ben 4 persone su 10 non ne hanno mai usufruito. Analogamente, sebbene l’87% degli intervistati consideri fondamentale l’assistenza nel periodo perinatale, solo il 35% ha potuto beneficiarne, mentre la cultura resta spesso preclusa al 90% degli interessati a causa di barriere economiche o logistiche.
Le due direttrici del bando tra innovazione e ricerca scientifica
L’obiettivo di Anita Chiama è promuovere trasformazioni profonde attraverso due percorsi distinti ma complementari. La Linea 1 – Anita Chiama Soluzioni si concentra su progetti che implementano risposte innovative o rafforzano attività esistenti, ponendo un forte accento sulla capacità di monitoraggio e sulla replicabilità degli interventi. Al contrario, la Linea 2 – Anita Chiama Ricerca si rivolge a studi e ricerche-intervento pensati per generare nuova conoscenza e testare modelli d’avanguardia tramite una rigorosa metodologia sperimentale. La finalità ultima è stimolare il confronto scientifico e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza cruciale di investire risorse nei primi anni di vita, producendo evidenze concrete che possano guidare futuri programmi di supporto all’infanzia e contrastare i fenomeni di vulnerabilità.
Criteri di partecipazione e ambiti di intervento nel territorio
Le proposte progettuali devono inserirsi in tre settori specifici: i Servizi per l’infanzia, per potenziare la rete socio-sanitaria dalla nascita fino ai 6 anni; i Luoghi della cultura, per rendere musei e biblioteche fruibili anche dai più piccoli; e gli Spazi di vita, volti a migliorare la qualità ambientale dei contesti di crescita. Per quanto riguarda la Linea 1, la partecipazione è riservata alle organizzazioni private senza scopo di lucro, preferibilmente in collaborazione con enti pubblici. La Linea 2 è invece aperta a enti con finalità di ricerca scientifica. Ogni progetto potrà ricevere un contributo massimo di 200.000 euro per attività della durata non superiore a 24 mesi. Gli interessati devono inviare le candidature entro l’11 giugno 2026 consultando il portale www.fondazionecariplo.it. Pur non essendo obbligatorio, il cofinanziamento da parte di altri partner verrà valutato positivamente.
A cura della redazione
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