Gen Z e debiti: il lato oscuro dei nuovi consumi digitali
Tra social media e pagamenti dilazionati i giovani italiani rischiano una pesante crisi di liquidità
L’ultimo European Consumer Payment Report di Intrum scatta una fotografia impietosa sulla stabilità finanziaria della Generazione Z dipingendo un quadro piuttosto fragile. I nati tra la fine degli anni novanta e i primi anni duemila mostrano un entusiasmo per i consumi che spesso supera le reali capacità economiche. Quasi la metà di questi giovani ammette di non riuscire a saldare puntualmente le utenze domestiche a causa di una cronica mancanza di liquidità. Questo stress finanziario nasce da un mix esplosivo composto da redditi iniziali contenuti, contratti di lavoro discontiuni e un costo della vita in costante ascesa.
La trappola dei social network e degli standard estetici
La pressione dei social network gioca un ruolo determinante poiché alimenta aspettative di vita lussuose che risultano totalmente scollegate dalla realtà quotidiana dei ragazzi. Moltissimi intervistati confessano di aver contratto debiti specifici proprio per mantenere uno standard estetico o sociale imposto dalle vetrine digitali di Instagram e TikTok. Gli acquisti impulsivi trainati dai contenuti sponsorizzati erodono velocemente i risparmi e trasformano il desiderio immediato in un peso economico difficile da sostenere nel tempo. Oltre allo shopping fisico si aggiunge l’insidia silenziosa dei servizi in abbonamento che pesano mensilmente sul bilancio per cifre spesso superiori ai cento euro.
L’illusione delle micro-rate e del debito invisibile
Le piattaforme di streaming, il gaming e le consegne a domicilio creano quello che gli esperti definiscono debito da sottoscrizione attraverso rinnovi automatici poco monitorati. La percezione del denaro svanisce ulteriormente grazie alla diffusione capillare di strumenti digitali che permettono di rimandare il pagamento attraverso formule di rateizzazione immediata. Queste micro-rate frammentano l’esposizione debitoria rendendo complicato il tracciamento totale delle uscite e favorendo un accumulo pericoloso di impegni finanziari futuri per spese puramente voluttuarie. Molti giovani si ritrovano così costretti a chiedere aiuto alla famiglia d’origine per coprire i costi ordinari o per estinguere piccoli prestiti diventati ormai insostenibili.
Di Dario Lessa
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