Le nozze di Bezos, esclusività da milioni
Non tutto è oro quel che luccica
Secondo alcune fonti internazionali, le nozze di Bezos e Sánchez costerebbero tra i 7 e i 10 milioni di dollari, spalmati su tre giorni di eventi a fine giugno su vari scenari veneziani, incluso l’approdo del superyacht Koru da 500 milioni, ormeggiato in laguna.
Le partecipazioni stimate sono circa 200 invitati, selezionati fra celebrità, business e volti politici (tra cui, si dice, Kim Kardashian, Oprah, DiCaprio, persino gli ambienti Trumpiani). Le celebrazioni coinvolgeranno hotel di lusso, un’ampia flotta di taxi acquei, possibili restrizioni di traffico e chiusure temporanee in luoghi chiave come l’isola di San Giorgio Maggiore o il Canal Grande. Le emissioni dovute a jet privati e yacht non passano inosservate tra gli ambientalisti.
Piovono proteste: “No space for Bezos”
Nasce così il movimento “No space for Bezos”, promotore di azioni dimostrative in luoghi simbolo come Rialto e piazza San Marco, con striscioni, blocchi umani, perfino gommoni e water pistol-party per ostruire l’arrivo alla cerimonia.
In particolare, gruppi come Laboratorio Occupato Morion, sindacati, studenti e attivisti per i diritti abitativi contestano la scelta di accordare spazio alla “verità oligarchica” in una città già messa sotto pressione da sovraffollamento, affitti alle stelle e perdita di identità territoriale.
Amministrazione comunale: «Niente di eccezionale»
Il sindaco Luigi Brugnaro difende la scelta di ospitare l’evento, sostenendo che una selezione ristretta di 200 persone è pienamente sostenibile per una città già abituata a gestire festival, G7, G20, sfilate e matrimoni VIP.
Gli organizzatori avrebbero impegnato solo il 20% dei fornitori locali, con l’obiettivo di generare ricadute economiche positive, seppur di breve durata. L’episodio è un perfetto caso di studio su turismo vs. vivibilità, su come Venezia, fragile patrimonio UNESCO, continui a oscillare fra eventi glamour globali e le crescenti pressioni di una comunità locale sempre più esasperata.
Da un lato, c’è chi lo interpreta come una divulgazione globale, una promozione mediatica dal “valore milionario”; dall’altro, chi lo vede come ultima goccia di un turismo elitario che lascia Venezia preda del lusso e dell’effetto “set”.
A cura di Dario Lessa
Leggi anche: OpenAI contro Microsoft: Altman pronto alla denuncia per concorrenza sleale
Seguici su Facebook e Instagram!