Nike annuncia aumenti di prezzo su scarpe e abbigliamento

Ecco cosa cambia dal 1° giugno

by Financial Day 24
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Nike annuncia aumenti di prezzo su scarpe e abbigliamento

Ecco cosa cambia dal 1° giugno

Nike ha confermato che, a partire dal 1° giugno 2025, aumenterà i prezzi di molti dei suoi prodotti, tra cui scarpe e abbigliamento sportivo, con rincari che varieranno da 2 a 10 dollari. La decisione arriva in risposta ai nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti su importazioni da paesi chiave per la produzione Nike, come Vietnam e Cina.

Dettagli degli aumenti

I rincari interesseranno in particolare: 

Sneakers con prezzo compreso tra 100 e 150 dollari: aumento di circa 5 dollari. 

Modelli sopra i 150 dollari: incremento fino a 10 dollari. 

Abbigliamento e accessori: aumenti tra 2 e 10 dollari, a seconda della categoria.

Restano esclusi dagli aumenti:

Modelli iconici come le Air Force 1 e la linea Jordan. 

Prodotti per bambini. 

Articoli con prezzo inferiore ai 100 dollari.

Nike ha dichiarato che questi aggiustamenti rientrano nella pianificazione stagionale dei prezzi, ma la tempistica coincide con l’entrata in vigore dei nuovi dazi statunitensi. Il Vietnam, da cui proviene circa il 50% delle calzature Nike, sarà soggetto a tariffe fino al 46%, mentre la Cina, che produce il 18% delle scarpe Nike, affronterà dazi fino al 54%.

La decisione di aumentare i prezzi si inserisce in un contesto di calo delle vendite per Nike, con una diminuzione del 9% dei ricavi nel terzo trimestre del 2025, pari a 11,3 miliardi di dollari. In particolare, le vendite dirette sono scese del 12%, con un calo del 17% in Cina e del 9% in Nord America. Per contrastare queste difficoltà, Nike ha annunciato il ritorno alla vendita diretta su Amazon, interrotta nel 2019, con l’obiettivo di ampliare la distribuzione e migliorare l’esperienza del cliente attraverso nuove partnership e servizi online potenziati dall’intelligenza artificiale.

L’aumento dei prezzi potrebbe influenzare le decisioni d’acquisto dei consumatori, soprattutto in un periodo in cui l’inflazione e le tensioni commerciali internazionali stanno già incidendo sul potere d’acquisto. Nike dovrà bilanciare l’esigenza di mantenere margini di profitto adeguati con la necessità di restare competitiva in un mercato sempre più affollato e sensibile ai prezzi.

A cura di Dario Lessa
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