Nuclear Power-Expo 2025: da Piacenza il rilancio nucleare

Dal know-how alla roadmap: la nuova era del nucleare italiano

by Davide Cannata
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Nuclear Power-Expo 2025: da Piacenza il rilancio nucleare

Dal know-how alla roadmap: la nuova era del nucleare italiano

Si è conclusa con un’ampia partecipazione e una forte attenzione dei media la prima edizione della NUCLEAR POWER-EXPO, la nuova manifestazione fieristica organizzata da MEDIAPOINT & EXHIBITIONS per rilanciare il settore nucleare italiano. L’evento tornerà a Piacenza Expo dal 9 all’11 giugno 2026.

Svoltasi dal 21 al 23 maggio, la fiera ha rappresentato un momento chiave per mappare competenze e progetti operativi nel settore, ponendo le basi per una roadmap industriale verso il 2026. Più di 6.000 operatori specializzati e numerose aziende hanno animato i padiglioni di Piacenza Expo, rafforzando il ruolo strategico del nucleare nella discussione energetica italiana. L’evento ha affrontato temi cruciali come innovazione tecnologica, sicurezza, formazione e coordinamento lungo tutta la filiera, con un ricco programma di convegni e workshop con protagonisti del mondo industriale, accademico e istituzionale.

Dichiarazioni e protagonisti del settore

“In una fase di rinascita del nucleare, Sogin deve valorizzare il proprio know-how, che resta aggiornato anche dopo quarant’anni di inattività”, ha dichiarato Gian Luca Artizzu, AD di Sogin. “Siamo pronti a gestire impianti per rilanciare la produzione nucleare termoelettrica.”

Tra gli appuntamenti più rilevanti, il convegno inaugurale “Supply chain nucleare: opportunità e sfide”, organizzato da AIN – Associazione Italiana Nucleare, ha visto la partecipazione di aziende leader come Ansaldo Nucleare, SIMIC, ATB Riva Calzoni, IBF, Walter Tosto, Protex Italia, RINA e Tectubi. “Molte realtà italiane sono già attive in progetti internazionali: ora serve una strategia unitaria per costruire una filiera nazionale”, ha affermato Stefano Monti, Presidente di AIN. Aggiunge Giorgio Graditi, Direttore Generale ENEA: “Il nucleare è programmabile e affidabile, può integrare le rinnovabili e offrire energia a basso costo alle imprese.”

Un altro momento centrale è stato il convegno “Priorità nucleari: formazione, informazione, stakeholder engagement e ricerca”, promosso con CIRTEN e coordinato dal Prof. Marco Ricotti del Politecnico di Milano. L’intervento ha evidenziato il ruolo decisivo delle università e la necessità di formare nuove figure professionali. “L’industria italiana può realizzare fino a otto recipienti per SMR all’anno, coprendo il 40% del fabbisogno europeo tra il 2035 e il 2050”, ha dichiarato Ricotti.

Collaborazioni internazionali e sguardo al futuro

Ampio risalto anche al workshop tecnico dell’IAEA con la partecipazione di Pekka Pyy, Senior Expert dell’International Atomic Energy Agency, focalizzato sulle forniture per i sistemi di sicurezza. Paolo Fedeli, Presidente di AIPE, ha ricordato: “Nonostante le difficoltà, la nostra filiera ha continuato a innovare. È il momento di adottare una visione industriale duratura anche in Italia.”

La manifestazione ha visto anche la presenza di Women in Nuclear Italy, con la Presidente Céline Conreau, che ha sottolineato come “la rinascita del nucleare rappresenti un’opportunità concreta per la crescita industriale, tecnologica e occupazionale del Paese.”

“NUCLEAR POWER-EXPO è una piattaforma reale per il settore italiano, dove istituzioni, imprese e università possono lavorare insieme a un piano strategico nazionale”, ha dichiarato Fabio Potestà, Direttore di MEDIAPOINT & EXHIBITIONS. Il successo della prima edizione conferma il valore e il potenziale dell’evento per il 2026.

In parallelo si sono svolte HYDROGEN-EXPO e CYBSEC-EXPO, manifestazioni dedicate all’energia e alla cybersecurity, che hanno ricevuto il sostegno di enti prestigiosi come Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ENEA, Regione Emilia-Romagna, Regione Liguria, Comune di Piacenza e Conferenza delle Regioni. L’evento rappresenta un passo significativo verso lo sviluppo del nucleare, allineandosi con gli obiettivi di sicurezza energetica e neutralità climatica.

A cura di Davide Cannata

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