Nuove sfide per il lavoro al centro dell’Innovation Summit
L’evento torna a Roma con oltre 250 esperti e ospiti internazionali
Roma, 31 marzo 2025 – La seconda edizione dell’Innovation Training Summit è pronta a riunire istituzioni, aziende e specialisti della formazione il 3 e 4 aprile all’Auditorium della Tecnica, in Viale Umberto Tupini, 65, a Roma. L’appuntamento, promosso dall’associazione no profit Ecosistema Formazione Italia (EFI), metterà al centro del dibattito l’evoluzione delle competenze richieste nel mondo del lavoro.
Il cambiamento del lavoro tra età media e disoccupazione
I dati Istat mostrano che, dal 2009, l’età media di chi lavora o cerca lavoro supera quella della popolazione generale. L’Italia, insieme alla Bulgaria, registra l’età media più alta per la fascia 15-64 anni: 44 anni, ovvero 1,8 in più rispetto alla media europea. A gennaio 2025, il nostro Paese conta oltre 24 milioni di occupati, 1,6 milioni di disoccupati e più di 12 milioni di inattivi.

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Tuttavia, molte imprese faticano a reperire profili professionali adeguati. Lo conferma il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, secondo cui dal 2018 al 2023 la difficoltà di trovare candidati è cresciuta dal 26% al 45%, a causa di un persistente disallineamento tra domanda e offerta di competenze.
Urso inaugura i lavori, Freguja e Giorgis intervengono sui dati
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso aprirà ufficialmente il summit. A seguire, Cristina Freguja, capo dipartimento per le statistiche sociali e demografiche di Istat, offrirà una lettura analitica dei dati, sottolineando come “l’invecchiamento della popolazione e le carenze educative rappresentino punti deboli strutturali, che rischiano di limitare la crescita del Paese”.
Nel suo intervento, Kevin Giorgis, presidente di EFI, sottolineerà l’urgenza di colmare il gap di competenze: “La tecnologia evolve rapidamente e rende obsolete le capacità in tempi brevi. Per questo dobbiamo investire sulla formazione continua, coinvolgendo imprese, lavoratori e istituzioni”.
Il paradosso della sovra-istruzione e le nuove strategie

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Un altro tema chiave riguarda la sovra-istruzione: circa un terzo dei laureati svolge mansioni inferiori al proprio livello di studio, in particolare donne e lavoratori stranieri. Le donne risultano impiegate per lo più in ruoli d’ufficio (40,6%) e tecnici (35,8%), mentre il 62,3% degli stranieri risulta sovra-istruito, contro il 32,5% degli italiani.
Uno sguardo visivo sulle trasformazioni del lavoro
Il summit offrirà l’opportunità di affrontare questa e altre questioni cruciali per l’occupazione del futuro, presentando anche la mostra The Work Journey curata da Radical HR, ospitata all’interno dell’Auditorium della Tecnica.
Per informazioni, registrazioni e programma: https://efi-italia.it/summit
Per scoprire l’elenco completo dei relatori: https://efi-italia.it/summit/speaker.
A cura di Gabriele Marchioro
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