Quali sono i cardinali favoriti nell’imminente Conclave?

Il Vaticano da mesi era pronto a un piano B per i riti della Santa Pasqua senza il Pontefice

by Financial Day 24
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La permanenza di Papa Francesco al Policlinico Gemelli di Roma, dove è stato ricoverato per una polmonite bilaterale ha fatto da subito partire il “toto-nomi” sul suo successore e da più parti si è parlato di avviare una sorta di “conclave ombra”. Dunque, con la globalizzazione che è entrata a forza nella geopolitica della Chiesa, chi avrebbe più chances?

I possibili successori italiani

Pietro Parolin, 70 anni, segretario di Stato vaticano dal 2013, diplomatico di lunga esperienza, è considerato un candidato «di continuità» e allo stesso tempo «un equilibratore», capace di mantenere il timone della Chiesa su una linea pastorale aperta, ma con attenzione all’equilibrio tra le diverse anime cattoliche.

Matteo Maria Zuppi, 69 anni, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, ha una forte sensibilità sociale e una lunga esperienza nella Comunità di Sant’Egidio. È visto come espressione di una Chiesa vicina ai poveri e al dialogo, ma con un approccio pastorale innovativo, dialogante e pragmatico.

Tra i nomi circolano insistenti anche quelli del cardinale Pier Battista Pizzaballa, 60 anni, patriarca latino di Gerusalemme, è un francescano con esperienza diretta nelle terre della Bibbia. La sua candidatura potrebbe essere favorita dalla necessità di un ponte tra Oriente e Occidente.

Ci sono voci secondo cui il prossimo Pontefice possa arrivare dall’Africa o dall’Asia. Il filippino Luis Antonio Tagle, 67 anni, prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, è un volto dell’Asia cattolica, con un carisma che ricorda quello di Francesco. Potrebbe essere un pontefice simbolo di una Chiesa missionaria e giovane. Per quanto riguarda l’Africa, tra quelli più tenuti in considerazione c’è il congolese Fridolin Ambongo Besungu, 65 anni, arcivescovo di Kinshasa. E Robert Sarah, 79 anni, originario della Guinea, ex Prefetto della Congregazione per il Culto Divino. 

A cura di Dario Lessa
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