Rivoluzione verde: 2,4 milioni di nuovi lavoratori per guidare la transizione sostenibile

Entro cinque anni il mercato del lavoro sarà trasformato dalla domanda di competenze green

by Financial Day 24
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Rivoluzione verde: 2,4 milioni di nuovi lavoratori per guidare la transizione sostenibile

Entro cinque anni il mercato del lavoro sarà trasformato dalla domanda di competenze green

Secondo le ultime previsioni di Excelsior di Unioncamere-ministero del Lavoro, nei prossimi cinque anni l’Italia avrà bisogno di circa 2,4 milioni di nuovi lavoratori con competenze legate alla sostenibilità. È una trasformazione che interessa trasversalmente ogni settore produttivo, dall’industria manifatturiera ai servizi, dall’edilizia alle tecnologie digitali, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e rendere più efficiente l’uso delle risorse.

La spinta arriva sia dalle politiche europee sul Green Deal che dagli investimenti pubblici e privati in efficienza energetica, energie rinnovabili, economia circolare e mobilità sostenibile. Le imprese, per restare competitive, stanno accelerando sul fronte della decarbonizzazione e della riduzione dei consumi, ma si trovano di fronte a una crescente difficoltà: la carenza di professionalità adeguatamente formate. Il “green mismatch” tra domanda e offerta di lavoro rischia infatti di rallentare la corsa verso la neutralità climatica se non accompagnato da un massiccio investimento in formazione.

Le figure più richieste spaziano dai tecnici dell’energia ai progettisti ambientali, dagli ingegneri specializzati in fonti rinnovabili ai manager della sostenibilità. Anche le professioni tradizionali, come quelle legate alla meccanica o all’edilizia, stanno subendo una profonda trasformazione: il futuro artigiano dovrà conoscere i materiali riciclabili, l’impiantista dovrà saper integrare soluzioni fotovoltaiche, l’agricoltore dovrà utilizzare tecniche a basso impatto ambientale.

I lavoratori introvabili

«La transizione Green sta innovando le tecnologie ma anche modificando il mercato del lavoro – sottolinea Andrea Prete, presidente di Unioncamere -. Risparmiare energia ottimizzando i processi produttivi è una necessità per le imprese. Per questo servono professionalità non sempre facili da reperire sul mercato. Studiare, specializzarsi in questi ambiti, far evolvere le proprie competenze è quindi indispensabile sia per chi è già al lavoro, sia per i giovani che sono ancora a scuola». 

Per provare a “reggere l’urto”, il mondo della formazione, con in testa gli Its Academy, sta ampliando l’offerta. Ma anche qui il cammino è agli inizi. Sempre secondo Excelsior, sono introvabili: specialisti di saldatura elettrica (73,7% di difficoltà di reperimento), installatori di linee elettriche, riparatori e cavisti (69%), assemblatori e cablatori di apparecchiature elettriche (68%). Tra il 40 e il 50%, si collocano poi gli ingegneri energetici e meccanici e i tecnici di risparmio green e di reti idriche.

Una nuova ondata di crescita

La rivoluzione verde promette di generare una nuova ondata di crescita. Gli investimenti in infrastrutture sostenibili e innovazione tecnologica non solo stimolano la produttività, ma attraggono capitali e creano valore aggiunto. Tuttavia, la sostenibilità economica della transizione dipende dall’equilibrio tra innovazione e inclusione: è necessario che il sistema educativo, le imprese e le istituzioni collaborino per riqualificare la forza lavoro e garantire opportunità diffuse.

A cura di Dario Lessa
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