Le donne che stanno cambiando Poste Italiane

Dalla Brianza al Lazio emergono storie professionali molto diverse tra loro ma unite da merito, determinazione e capacità di leadership: dirigenti e professioniste di Poste Italiane raccontano percorsi concreti di crescita interna, responsabilità nei territori e valorizzazione del talento femminile all’interno dell’azienda

by Financial Day 24
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Milano. In occasione della Festa delle Donne, Poste Italiane racconta una rete di esperienze professionali distribuite tra Brianza, Verona, Udine, Toscana e Lazio. Questo mosaico di storie mette in luce percorsi molto diversi per età, studi e responsabilità ricoperte. Tuttavia tutte queste esperienze condividono alcuni elementi centrali: merito personale, grande determinazione, capacità di guidare le persone e volontà costante di costruire una crescita professionale solida all’interno dell’azienda.

Le testimonianze mostrano con chiarezza come l’impegno quotidiano, la formazione continua e la fiducia nelle proprie capacità possano aprire la strada a ruoli di responsabilità sempre più rilevanti all’interno di una grande organizzazione.

Eleonora Bramani e la forza della resilienza

Tra le storie più emblematiche emerge quella di Eleonora Bramani, oggi direttrice dell’ufficio postale di Sala al Barro, in Brianza. Il suo ingresso in Poste Italiane risale al 2019, quando inizia il suo percorso professionale come categoria protetta a causa della SNAS, indicata nella documentazione aziendale come una rara allergia sistemica ai metalli.

All’inizio lavora in un ufficio di provincia e affronta un ambiente completamente nuovo senza una conoscenza diretta del settore postale. Con impegno, curiosità e grande capacità di adattamento impara rapidamente le dinamiche del lavoro.

Dopo appena tre mesi raggiunge risultati molto positivi e dimostra capacità organizzative e gestionali evidenti. Grazie a questi risultati assume la direzione dell’ufficio postale di Sala al Barro.

Nel 2021, durante il periodo dell’emergenza Covid, prende anche la guida dell’ufficio postale di Bulciago e continua a ottenere risultati importanti insieme al suo gruppo di lavoro.

Negli anni successivi coordina diversi uffici, amplia le competenze professionali e investe molto nella formazione delle persone che lavorano con lei. Nel frattempo approfondisce il mondo della finanza, sviluppa competenze di consulenza e costruisce una figura professionale completa e versatile.

Successivamente sceglie maggiore stabilità per proteggere la propria salute e realizza il sogno professionale di diventare direttrice dell’ufficio postale di Lecco Dante.

Il termine che descrive meglio il suo percorso professionale è resilienza: non rinuncia mai ai suoi obiettivi e trova sempre il modo di reinventarsi con determinazione.

Elena Cipro, dalla consegna della posta alla guida di una filiale

Il percorso professionale di Elena Cipro, oggi direttrice della Filiale di Verona, prende avvio nel 1996. In quel periodo lavora come portalettere mentre frequenta l’università.

Con determinazione e grande spirito di sacrificio riesce a conciliare studio e lavoro e consegue la laurea in economia. Nel corso degli anni coglie tutte le opportunità offerte dall’azienda.

Inizia con incarichi amministrativi, poi passa a ruoli commerciali e ottiene la prima promozione come quadro nell’area risparmio e investimenti.

Da quel momento la sua carriera continua a crescere con responsabilità sempre più importanti. Diventa Responsabile dei Consulenti Finanziari per il Nord Est, assume l’incarico di Capo Struttura per Veneto Sud e Trentino e nel 2024 raggiunge il ruolo di Direttrice di Filiale.

Oggi coordina una squadra composta da circa 430 persone e all’interno di questo gruppo il 66% dei collaboratori è rappresentato da donne.

Durante il suo percorso professionale alcune responsabili donne riconoscono il suo talento e sostengono concretamente la sua crescita.

La sua esperienza dimostra che una donna può costruire una carriera importante e allo stesso tempo mantenere equilibrio tra ambizione professionale e vita familiare, considerando che è anche madre di una ragazza di tredici anni.

Cecilia Bianchi e la leadership nei territori

Tra le figure di maggiore responsabilità emerge anche Cecilia Bianchi, direttrice della Filiale di Udine. Oggi coordina una rete composta da circa 180 uffici postali e gestisce una struttura territoriale ampia e complessa.

Nel corso della sua carriera dirige anche le filiali di Pordenone e Venezia e sviluppa una solida esperienza manageriale.

Parallelamente costruisce anche la propria famiglia. Ha due figlie piccole e condivide la vita quotidiana con il marito, che svolge un ruolo manageriale.

Raggiunge la direzione della filiale di Pordenone proprio vicino al periodo della gravidanza, un passaggio che rende il suo percorso professionale ancora più significativo.

A Udine costruisce una squadra molto affiatata e collabora in modo particolare con Federica Dilena.

Circa due anni fa entrambe ricevono un riconoscimento durante una convention del Nordest perché intervengono rapidamente e salvano la vita a un direttore di un ufficio postale situato in una sede blindata di montagna dopo un improvviso malore.

Esperienza, gavetta e nuove competenze

Le storie di Ada Vassallo e Alessandra Picchetti raccontano percorsi professionali costruiti passo dopo passo nel settore del recapito.

Ada Vassallo, oggi Capo RAM 1 Toscana Centro, e Alessandra Picchetti, Capo RAM 1 Toscana Mare, iniziano entrambe la loro carriera come portalettere.

Con il tempo maturano esperienza operativa, sviluppano competenze organizzative e dimostrano capacità di leadership. Dopo anni di lavoro e crescita professionale arrivano a guidare le due strutture di recapito più importanti della Toscana.

Durante il suo percorso professionale Ada Vassallo diventa anche madre. Grazie ai programmi aziendali dedicati alla genitorialità continua il proprio percorso professionale fino a raggiungere il ruolo di responsabilità attuale.

Il racconto delle esperienze si completa con Claudia Compagnoni e Vanessa Di Cosimo, due professioniste che rappresentano una nuova generazione di competenze.

Claudia Compagnoni, nata nel 1990 e diplomata, guida l’ufficio postale di Passo Corese. In questa sede lavora una squadra composta interamente da donne, una realtà che valorizza concretamente il lavoro di gruppo al femminile.

Vanessa Di Cosimo, nata nel 1992, consegue la laurea in finanza con il massimo dei voti, 110 e lode. Dopo l’ingresso in azienda attraverso una selezione continua a investire nella formazione e frequenta anche un master in Risorse Umane.

Queste storie dimostrano che la Festa delle Donne in Poste Italiane rappresenta molto più di una semplice ricorrenza simbolica.

Dalla Brianza a Verona, da Udine alla Toscana fino al Lazio emerge un elemento comune molto chiaro: competenza, dedizione e capacità di guidare le persone nei territori.

Secondo i dati diffusi dall’azienda, il 60% dei direttori dei quasi 13 mila uffici postali presenti in Italia è donna.

Questo dato trova conferma concreta nelle esperienze professionali di Eleonora Bramani, Elena Cipro, Cecilia Bianchi, Ada Vassallo, Alessandra Picchetti, Claudia Compagnoni e Vanessa Di Cosimo.

A cura di Nora Taylor
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