Carburanti: prezzi alle stelle, ipotesi accise mobili

Benzina e gasolio superano soglie record mentre il Governo Meloni valuta interventi immediati per frenare l'inflazione energetica

by Dario Lessa
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Carburanti: prezzi alle stelle, ipotesi accise mobili

Benzina e gasolio superano soglie record mentre il Governo Meloni valuta interventi immediati per frenare l’inflazione energetica

Benzina e gasolio superano soglie record mentre il Governo Meloni valuta interventi immediati per frenare l’inflazione energetica. Dopo i recenti picchi legati alle tensioni geopolitiche in Iran, i listini alla pompa hanno subito una brusca accelerazione che penalizza pesantemente gli spostamenti degli italiani. Oggi la benzina ha superato la soglia critica di 1,8 euro al litro in modalità self in diverse regioni, mentre il gasolio viaggia verso cifre proibitive.

La protesta del Codacons e il grido d’allarme

I dati raccolti sul territorio mostrano una situazione critica soprattutto nelle aree periferiche e sulle grandi arterie di comunicazione dove i prezzi appaiono fuori controllo. In Basilicata, Calabria e Sicilia il costo medio della verde ha già abbattuto il muro dell’euro e ottanta centesimi, creando disparità evidenti tra le diverse zone. Il quadro diventa ancora più allarmante se osserviamo la rete autostradale, dove in alcuni impianti della A4 e della A28 il diesel al servito tocca punte di 2,572 euro. Il Codacons ha alzato immediatamente i toni della protesta chiedendo all’esecutivo un intervento strutturale per evitare che la crisi energetica si trasformi in un collasso economico. L’associazione punta il dito contro il carico fiscale che grava su ogni litro di carburante e chiede una riduzione delle accise di almeno quindici centesimi. Secondo gli analisti dell’associazione, questa misura risulterebbe fondamentale non solo per i rifornimenti privati ma anche per contenere i costi della logistica alimentare che viaggia su gomma.

La strategia del Governo e le accise mobili

“Il governo deve accogliere la nostra richiesta e tagliare subito le accise sui carburanti per almeno 15 centesimi di euro al litro”, afferma con decisione il Codacons. L’associazione sottolinea come la sterilizzazione dell’Iva applicata sulle accise permetterebbe di riportare i listini a livelli sostenibili, proteggendo il potere d’acquisto dei cittadini già duramente provato. Senza un intervento rapido, il rischio è che l’aumento dei trasporti si rifletta immediatamente sui prezzi dei beni di prima necessità negli scaffali dei supermercati. La risposta della politica non si è fatta attendere e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affrontato la questione attraverso un recente videomessaggio sui social. La premier ha confermato che Palazzo Chigi sta monitorando costantemente l’andamento dei mercati per combattere eventuali speculazioni che potrebbero gonfiare artificialmente i prezzi finali. Il governo intende tutelare la nazione dalle conseguenze dei conflitti internazionali che destabilizzano il mercato dell’energia e dei generi alimentari in tutta l’area europea. “Sulla benzina stiamo valutando anche di attivare il meccanismo delle cosiddette accise mobili che questo governo ha reso più efficace nel 2023”, ha spiegato Meloni. Questa strategia consentirebbe di utilizzare il maggior gettito Iva derivante dall’aumento dei prezzi per ridurre proporzionalmente la quota delle accise statali sui carburanti. Lo strumento della sterilizzazione faceva parte del programma elettorale del centrodestra e ora il Ministero dell’Economia sta studiando i dettagli tecnici per una sua possibile attivazione.

Di Dario Lessa

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