Ombre a San Siro, indagini sulla vendita: trema il Comune di Milano
Perquisizioni e ipotesi di turbativa d’asta scuotono Palazzo Marino coinvolgendo ex assessori e i vertici di Inter e Milan
La magistratura interviene sul futuro dello stadio Meazza proprio mentre i due club milanesi sembravano aver tracciato una rotta definita per l’acquisizione. La Guardia di Finanza ha eseguito una serie di perquisizioni capillari che hanno interessato gli uffici di Palazzo Marino e le abitazioni private di figure chiave della politica milanese. L’inchiesta coordinata dai pm Cavalleri, Filippini e Polizzi ipotizza il reato di turbativa d’asta in merito alla cessione dell’area per una cifra vicina ai 197 milioni di euro.
I nomi coinvolti nell’inchiesta
Sotto la lente degli inquirenti sono finiti i nomi dell’attuale direttore generale Christian Malangone e degli ex assessori Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris. Il coinvolgimento si estende ai consulenti e ai manager di vertice delle società calcistiche tra cui figurano Giuseppe Bonomi, Alessandro Antonello e Mark Van Huukslot. L’indagine nasce da diversi esposti presentati negli ultimi mesi e punta a chiarire se la procedura di vendita abbia favorito indebitamente gli interessi privati delle squadre a scapito del patrimonio pubblico meneghino.
La difesa del sindaco Sala
La Guardia di Finanza ha proceduto al sequestro di smartphone e computer per analizzare mail e conversazioni digitali che potrebbero confermare eventuali accordi sottobanco durante la delicata trattativa urbanistica. Gli inquirenti sospettano che la normativa speciale sugli stadi sia stata utilizzata in modo improprio per accelerare un progetto di cementificazione dell’area circostante senza rispettare le normali tutele di trasparenza previste. Questa nuova ondata di controlli si innesta in un clima già teso per la gestione dell’urbanistica cittadina. Il sindaco Giuseppe Sala è intervenuto tempestivamente per difendere l’operato dell’amministrazione. In una nota ufficiale il primo cittadino ha dichiarato che “da quel che si capisce, non c’è il minimo riferimento a ipotesi corruttive e ciò è di fondamentale importanza” per la stabilità dell’istituzione. Sala ha inoltre voluto precisare che “la legge e le procedure di partenariato pubblico privato richiedono interlocuzioni preliminari con i club calcistici” definendo tali scambi come assolutamente fisiologici nel contesto.
Di Dario Lessa
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