Addio minimalismo freddo, benvenuto calore del passato
Un’indagine sulle nuove priorità d’acquisto dei giovani che preferiscono investire in pezzi unici di design e vintage per rendere la propria casa un tempio di identità e valori
La generazione Z sta profondamente modificando le proprie abitudini di consumo, rinunciando a cene fuori e nuovi capi di abbigliamento per dare priorità alle meaningful indulgences. Secondo il report “The Gen Z Paradox” di PwC, nel 2025 questi giovani hanno ridotto la spesa complessiva del 13%, colpendo soprattutto i settori della ristorazione, dell’elettronica e dei vestiti. Tuttavia, la propensione all’acquisto non è scomparsa, ma si è spostata verso il vintage, scelto da 6 giovani su 10, e verso prodotti customizzati, ricercati da quasi la metà del campione. Un esempio concreto è Giulia, graphic designer di 24 anni che vive a Milano: negli ultimi tre mesi ha tagliato i weekend fuori porta per potersi permettere oggetti carichi di valore emotivo, come un manifesto con una frase di Lucio Battisti o un giradischi che suona “Maledetta Primavera” di Loretta Goggi. In un mondo digitale dove musica e film sono su Spotify e Netflix, gli oggetti fisici devono guadagnarsi il diritto di esistere nello spazio domestico diventando specchi della propria identità.
Dall’arte dei puzzle al ritorno del collezionismo musicale
Tra i marchi che guidano questa tendenza spicca Sto Puzzle, progetto campano nato nel 2023 all’interno di Zumbat HUB. Il brand realizza puzzle d’artista in edizione limitata, firmati da illustratori italiani e internazionali, che una volta completati vengono trasformati in quadri grazie a cornici artigianali. Ogni scatola include una biografia dell’autore e una playlist Spotify dedicata. “La nostra generazione tende a scegliere qualcosa di più ricercato che abbia un significato e che non si fermi all’estetica dell’oggetto in sé”, osserva Valentina Albanese, marketing specialist di Sto Puzzle. Parallelamente, si assiste al grande ritorno del vinile, simbolo della retromania italiana. Il disco diventa un atto identitario che spazia dal rock al cantautorato fino all’elettronica anni ‘80. A questo si collegano i poster di Ciao Discoteca Italiana, collettivo di Torino nato nel 2017 per coprire scritte razziste, che oggi stampa su carta Fedrigoni citazioni di artisti come Ornella Vanoni, Loredana Bertè e Fabrizio De Andrè.
La fotografia analogica e il valore della ceramica artigianale
Un altro elemento centrale nell’arredo della Gen Z è la fotografia su pellicola. L’utilizzo di macchine Kodak a rullino permette di riscoprire la grana e le imperfezioni della luce naturale, offrendo un’alternativa lenta e materica ai filtri di Instagram. Le immagini sviluppate vengono poi esposte con orgoglio su librerie e pareti. Allo stesso modo, cresce l’interesse per la ceramica artigianale, cercata principalmente su Etsy o nei mercatini locali. Vasi, piatti e tazze unici, che portano i segni della lavorazione manuale, sono preferiti ai prodotti della grande distribuzione. Lorenzo De Stefano, CMO e co-founder di Zumbat HUB, spiega che “innovare è anche saper guardare al passato con occhi nuovi, prendere un oggetto familiare, come un puzzle e trasformarlo in qualcosa di bello, rilevante ma soprattutto che significhi qualcosa per chi lo sceglie”. In questo contesto, la casa smette di essere un semplice spazio decorativo per trasformarsi nel luogo dove le scelte personali diventano visibili e quotidiane.
A cura della redazione
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