Formula 1 e lusso: la nuova frontiera delle sponsorizzazioni commerciali
Una storica scuderia unisce le forze con un gigante del mercato globale per dare vita a un progetto d’immagine senza precedenti
Il mondo della Formula 1 si prepara a vivere un’importante rivoluzione estetica e commerciale. A partire dalla stagione 2027, il team Alpine cambierà radicalmente il proprio volto sostituendo la storica carta da parati dei box e la livrea delle monoposto con il marchio Gucci. La celebre maison fiorentina diventerà infatti il nuovo title sponsor della scuderia di proprietà del Gruppo Renault, unendo due mondi apparentemente distanti.
La regia di Briatore
Dietro questa operazione si nasconde la firma e la visione di Flavio Briatore, tornato nel Circus nel ruolo chiave di executive advisor per rilanciare le sorti della squadra francese. Il manager piemontese ha catalizzato l’accordo dando vita a Gucci Racing, una nuova piattaforma commerciale che promette di capitalizzare l’enorme crescita mediatica che la Formula 1 sta registrando negli ultimi anni.
Un accordo da miliardi senza precedenti
Dal punto di vista puramente economico, l’accordo rappresenta un punto di svolta assoluto per l’intero comparto sportivo poiché un marchio di alta moda non aveva mai ricoperto il ruolo di title sponsor. Fino ad oggi i team di vertice come Ferrari, Mercedes e Red Bull hanno sempre legato i propri nomi a colossi del tabacco, della finanza, delle telecomunicazioni o delle bevande energetiche. Il valore stimato della partnership si inserisce in un mercato della Formula 1 che oggi genera ricavi complessivi superiori ai 3 miliardi di dollari all’anno. I top team richiedono solitamente cifre comprese tra i 40 e i 60 milioni di euro annui per concedere i diritti di denominazione della squadra, una cifra che Gucci intende ammortizzare grazie all’incredibile esposizione globale.
Il pubblico giovane traina il lusso in pista
L’ingresso della maison di moda nel Circus si spiega anche analizzando i dati demografici del pubblico, che negli ultimi cinque anni ha visto un incremento del 40% nella fascia di età tra i 18 e i 34 anni. Questa evoluzione del target spinge i marchi del lusso a cercare nuove vetrine globali, considerando che i ventiquattro Gran Premi stagionali registrano un’audience televisiva cumulativa di quasi 1,5 miliardi di spettatori. Alpine beneficerà enormemente di questa sinergia, soprattutto sul piano del bilancio, dopo aver chiuso le ultime stagioni con fatturati stabili ma distanti dai budget dei tre top team storici.
Di Dario Lessa
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