Cresce il turismo open air tra famiglie e servizi premium

Le ultime statistiche mostrano un cambiamento radicale nelle scelte delle famiglie e una crescita record dei flussi dall'estero

by Davide Cannata
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Cresce il turismo open air tra famiglie e servizi premium

Le ultime statistiche mostrano un cambiamento radicale nelle scelte delle famiglie e una crescita record dei flussi dall’estero

Il Camping Report 2026 conferma la crescita del turismo open air in Italia, sempre più orientato verso una dimensione familiare e internazionale. Le ricerche per campeggi e villaggi turistici registrano un aumento del +34% rispetto al 2025, trainate soprattutto dalle famiglie, che rappresentano il 77% delle preferenze, in crescita di due punti percentuali. Più contenute invece le quote di chi viaggia in coppia o con amici (18%) e di chi parte da solo (5%).

Servizi e comfort sempre più centrali

Tra i servizi più richiesti emergono animazione e baby club (37%), fondamentali per l’intrattenimento dei più piccoli, seguiti dalle strutture pet friendly (19%), ormai parte integrante della vacanza familiare. Completano la classifica piscine e parchi acquatici (15%), la vicinanza alla spiaggia (13%), ristorazione e market (9%) e formule di mezza pensione o pensione completa (7%). Il campeggio si trasforma così in una vera esperienza, simile a un resort moderno, dove comfort e servizi diventano elementi chiave. Non si tratta più solo di soggiornare, ma di vivere una family experience completa, con un’offerta “premium accessibile” capace di garantire relax ai genitori e divertimento ai bambini.

Anche la scelta degli alloggi riflette questa evoluzione: il 65% dei viaggiatori opta per soluzioni fisse come bungalow e case mobili, mentre le piazzole si fermano al 32%. Il glamping, scelto dal 3%, si ritaglia uno spazio specifico, legato soprattutto a soggiorni brevi e di charme.

Turismo internazionale in forte crescita

Uno dei dati più rilevanti riguarda l’aumento delle ricerche dall’estero, passate dal 22% del 2025 al 48% del 2026. Le ricerche italiane si attestano così al 52%, segnando un netto riequilibrio. A trainare il mercato internazionale sono Germania (21%), Svizzera (8%) e Austria (6%), seguite dai Paesi Bassi (5%) e da altri Paesi europei come Francia, Danimarca, Spagna, Cechia, Polonia e Regno Unito. Questo trend evidenzia come l’Italia sia sempre più attrattiva per il turismo open air grazie alla varietà del territorio e alla qualità dell’offerta.

Le mete preferite tra Italia e estero

Tra gli italiani cambia la classifica delle destinazioni: la Liguria conquista il primo posto con il 16% delle ricerche e una crescita del +64%, superando la Sardegna (14%). Seguono Toscana (10%) e Puglia (8%), mentre Calabria, Abruzzo e Veneto si attestano al 6%. Chiudono la top 10 Marche, Trentino-Alto Adige e Sicilia, tutte al 5%. Sul fronte internazionale, invece, la Sardegna guida le preferenze, seguita da Toscana, Veneto e Lago di Garda, con la Liguria a completare la top 5.

Differenze emergono anche nelle abitudini: gli italiani prediligono soggiorni più brevi, tra 7 e 8 giorni, e mostrano una maggiore flessibilità, mentre gli stranieri pianificano vacanze più lunghe, fino a 14 giorni per i tedeschi. Inoltre, cresce l’interesse per strutture aperte tutto l’anno, favorendo la destagionalizzazione del settore.

“Per capire i trend del turismo outdoor dobbiamo andare oltre i numeri: le visite alle pagine del portale rappresentano una parte del quadro, ma la crescita che osserviamo si legge anche attraverso altri indicatori: richieste di contatto, preventivi e altri segnali che i nostri sistemi interni monitorano quotidianamente. È questa visione d’insieme a guidare la nostra lettura del mercato”, spiega Cristian Capizzi, CEO di KoobCamp. “Un mercato che quest’anno ci dice chiaramente che il campeggio sta diventando sempre più una scelta di famiglia, orientata al comfort e ai servizi, per una vacanza all’aria aperta davvero senza pensieri. Le opportunità per gli operatori del settore stanno proprio qui: nella capacità di rispondere a questa domanda in evoluzione, intercettando anche una crescente componente internazionale e destagionalizzata”.

A cura della redazione

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